Il mondo della musica italiana piange la scomparsa di James Senese, leggendario sassofonista, compositore e cantante, pilastro del cosiddetto “Neapolitan Power”. Gaetano Senese, noto a tutti come James, si è spento oggi a Napoli all’età di 80 anni, presso l’Ospedale Cardarelli, a causa di complicazioni dovute a una grave polmonite che lo aveva colpito nelle scorse settimane.
Nato a Napoli il 6 gennaio 1945, figlio di madre partenopea e padre afroamericano, Senese ha saputo fondere in modo unico l’eleganza del jazz e del soul con la tradizione e l’energia del rock e del funky, creando un sound inconfondibile e profondamente legato alle radici della sua città. La sua carriera decolla negli anni ’60 con gli Showmen, gruppo beat di successo, ma la svolta arriva negli anni ’70 con la fondazione dei Napoli Centrale. Questo progetto, in cui Senese metteva in luce il suo talento al sax tenore e soprano, è diventato il simbolo della commistione tra il jazz-rock progressive e i testi in dialetto napoletano, affrontando spesso temi di denuncia sociale. Il nome di James Senese è indissolubilmente legato a quello di Pino Daniele. La loro profonda amicizia e la collaborazione artistica hanno segnato un’epoca: Senese è stato un elemento fondamentale nella band di Daniele sin dagli esordi, partecipando a dischi iconici e a tournée storiche. Il suo sax graffiante e melodico è diventato la “voce” strumentale delle atmosfere blues e mediterranee del cantautore. Nel corso della sua lunga e onorata carriera, Senese ha collaborato con giganti internazionali come Gil Evans e Bob Marley, oltre a figure chiave della musica italiana come Roberto De Simone ed Enzo Avitabile. A dare l’annuncio della scomparsa è stato proprio l’amico Enzo Avitabile, con un commosso messaggio sui social: ”Non bastano parole per un dolore così grande ma solo un GRAZIE! Grazie per il tuo talento, la dedizione, la passione, la ricerca. Sei stato un esempio di musica e di vita. Un amico per fratello, un fratello per amico. Per sempre.”
