(di Dario Facci) L’infinito congresso provinciale del Pd di Frosinone volge alla fase finale. Se tutto dovesse filare liscio, con ogni probabilità, per l’inizio del prossimo anno i lavori saranno conclusi e si dovrebbe procedere al vero confronto, a suon di tessere, per ottenere la vittoria di Achille Migliorelli, alfiere di De Angelis oppure dell’uscente Luca Fantini, alfiere di Sara Battisti (i nomi delle componenti del partito che supportano l’uno o l’altro non sono importanti e annoiano o lettori, il confronto è tra questi due leader).
C’è però la possibilità concreta che a quella fase, quella della conta, non ci si arrivi. Le Voci dal Palazzo, sempre prodighe di chiacchiere non comprovate, ufficiose, ma spesso indovinate, parlano della possibilità di un accordo e che le basi dello stesso siano state già tracciate. Le Voci narrano anche della possibilità che tale accordo, che ovviamente prevede alcune concessioni reciproche tra le parti, preveda anche la dolorosa circostanza che entrambi gli alfieri debbano fare un passo indietro. Insomma, se le chiacchiere dicessero il vero, cosa tutta da confermare, sia Migliorelli sia Fantini non sarebbero il segretario provinciale ma una terza figura, un federatore super partes, che garantisca tutti. A questo punto si potrebbe aprire la caccia al federatore mascherato, una figura d’esperienza, dotata di saggezza e della capacità di mettere un po’ d’ordine nella frastagliata galassia, confusa dalla lunga assenza di una dirigenza, come il PD della provincia di Frosinone. Ipotesi suggestiva.
