La Regione Lazio ha stanziato notevoli fondi per l’erogazione dei voucher per lo sport e ha successivamente ampliato la platea dei giovani ammessi, con quasi 50.000 famiglie che possono ricevere il buono da 500 euro per far praticare sport ai figli di età compresa tra i 6 e i 18 anni, grazie allo stanziamento di 24 milioni di euro per il 2025-26.
Al riguardo il consigliere regionale Alessio D’Amato (foto) riscontra però che “Ogni volta che il ragazzo entra in palestra deve scannerizzare un QR code/voucher generato dalla piattaforma. Il QR code cambia di continuo, obbligando a un aggiornamento costante. Gli atleti, all’inizio e alla fine di ogni lezione, devono recarsi in segreteria per il riconoscimento digitale del voucher (“beep”), creando file, rallentamenti e disagi organizzativi sia per le famiglie sia per le strutture. Le associazioni sportive devono essere dotate di connessione WiFi sempre funzionante per poter validare i QR code. Se la linea cade o non è disponibile, la presenza del ragazzo non viene registrata e quella lezione non può essere rendicontata, con conseguente perdita economica e disservizio per le famiglie. Le palestre sono obbligate a compilare, a fine mese, una relazione dettagliata con l’elenco dei ragazzi, allegando ingressi, uscite e report giornalieri. Eventuali errori (es. dimenticanza di un “beep”) compromettono la validità della documentazione. rischiando di bloccare l’erogazione del contributo. I rimborsi economici vengono liquidati in due tranche; la prima a dicembre e la seconda a maggio e, di conseguenza, le associazioni sportive devono anticipare le spese per quasi l’anno intero, sostenendo attività e costi organizzativi senza copertura finanziaria immediata”. Lo stesso consigliere annota ancora: “Per le piccole società sportive questo meccanismo contabile di “solve et repete” diventa di fatto spesso insostenibile, con il rischio di non poter aderire al programma. Molte associazioni sportive, pur riconoscendo il valore sociale dei voucher, stanno rinunciando ad accettarli a causa delle difficoltà gestionali, burocratiche e finanziarie in parola”. Per questi motivi il consigliere chiede di “effettuare urgentemente una semplificazione del sistema di gestione dei voucher, tramite: modalità di validazione più snelle e una riduzione degli adempimenti burocratici sovraesposti; assicurazione di tempi di rimborso certi e rapidi”.
