Venerdì scorso tantissime persone hanno partecipato al corteo “Anagni per la Palestina”, promosso dal Comitato a favore della Palestina, composto da cittadini, associazioni e forze politiche locali.
La manifestazione, dedicata alla pace e alla solidarietà con il popolo palestinese, ha preso avvio alle 18:30 da Porta Cerere, dove i partecipanti hanno srotolato una grande bandiera della pace e intonato cori e slogan in sostegno della Palestina.
Il corteo ha attraversato corso Vittorio Emanuele per poi raggiungere piazza Giovanni Paolo II, dove si sono tenuti diversi interventi pubblici. Momento particolarmente toccante è stata la testimonianza di una donna palestinese, che ha raccontato la drammatica situazione vissuta dalla popolazione civile a Gaza.
La serata si è poi conclusa in piazza Cavour con l’iniziativa simbolica del “pot banging for Gaza”: i partecipanti hanno fatto rumore con pentole, cucchiai e mestoli per manifestare solidarietà e chiedere il cessate il fuoco immediato.
L’evento di Anagni arriva a pochi giorni dal parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia (CIG) dell’Aia, che ha stabilito che Israele non ha fornito prove sufficienti per dimostrare una presunta infiltrazione sistemica di Hamas nell’UNRWA, l’agenzia ONU per i rifugiati palestinesi.
La Corte ha inoltre ricordato che Israele ha l’obbligo di garantire il funzionamento delle agenzie umanitarie e di permettere il libero accesso degli aiuti a Gaza, definendo UNRWA un “fornitore indispensabile di assistenza umanitaria”.
Questa pronuncia, accolta positivamente dalle Nazioni Unite, rappresenta un importante riconoscimento internazionale e smentisce le accuse di collusione che, negli ultimi mesi, avevano portato alcuni Paesi a sospendere i finanziamenti all’agenzia.
Il corteo di Anagni si inserisce in una serie di iniziative analoghe organizzate in tutta Italia, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crisi umanitaria in corso a Gaza e sulla necessità di una pace giusta e duratura.
Tra bandiere della Palestina e canti per la libertà, i partecipanti hanno ribadito un messaggio chiaro: “La pace non è mai un atto neutrale, ma una scelta di giustizia e di umanità.”
Anna Ammanniti
