Lazio – Una proposta di legge per istituire il ‘medico scolastico regionale’

chiaro13
2 MIn Lettura
Una proposta di legge intende per istituire la figura del medico scolastico regionale “quale presidio sanitario stabile all’interno degli istituti scolastici di ogni ordine e grado presenti sul territorio della Regione Lazio”.

L’iniziativa porta la firma dei consiglieri regionali Valerio Novelli e Adriano Zuccalà (Movimento 5 Stelle) e si fonda – come spiegano gli stessi promotori – sull’esigenza di rafforzare la prevenzione primaria, l’educazione alla salute e il supporto sanitario agli studenti, riconoscendo la scuola come luogo privilegiato di promozione del benessere psicofisico dell’infanzia e dell’adolescenza”. La relazione che accompagna al proposta di legge spiega meglio: “L’introduzione del medico scolastico rappresenta una risposta concreta e integrata alle sfide educative, sanitarie e sociali che sempre più frequentemente si manifestano tra i giovani: disturbi emotivi e del comportamento, disagi psicosociali, bullismo e cyberbullismo, dipendenze da sostanze o tecnologia, abitudini alimentari scorrette, difficoltà nell’educazione affettiva e sessuale. In tale prospettiva, la proposta di legge punta a creare un sistema organico e strutturato, in grado di coniugare le competenze del sistema sanitario regionale con quelle del sistema scolastico, attraverso una figura professionale sanitaria dedicata e competente. Il medico scolastico svolgerà una funzione di presidio sanitario integrato, attivando percorsi di prevenzione, rilevazione precoce del disagio, educazione alla salute e assistenza agli alunni, in raccordo con le famiglie, i docenti, i dirigenti scolastici e i servizi territoriali. In linea con la definizione di salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità quale “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplice assenza di malattia”, la presente legge mira a costruire un modello regionale di tutela della salute in età evolutiva, valorizzando la prossimità e la capillarità del sistema scolastico”.
Condividi questo articolo
Nessun commento