​Paracetamolo: AIFA lancia l’allerta sul sovradosaggio negli adolescenti

Irene Mizzoni
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​Il paracetamolo è uno dei farmaci più comuni nelle nostre case, alleato fidato contro febbre e dolori. Tuttavia, la sua familiarità non deve trarre in inganno: non è un farmaco privo di rischi.

Recentemente, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha richiamato l’attenzione su un fenomeno preoccupante: l’aumento dei casi di sovradosaggio intenzionale tra gli adolescenti. ​Il rischio epatico e la vulnerabilità dei giovani ​L’allarme nasce dall’analisi dei dati della Rete Nazionale di Farmacovigilanza e del Centro Antiveleni di Pavia. Sebbene non si registri un incremento legato a “sfide social” o fenomeni imitativi, il numero di casi resta significativo. Spesso, dietro l’assunzione eccessiva si celano gesti impulsivi o la falsa percezione che, essendo un farmaco da banco, il paracetamolo sia innocuo. ​Il pericolo principale: Superare le dosi raccomandate può causare danni gravissimi e, nei casi peggiori, irreversibili al fegato. ​Come garantire un uso corretto e sicuro ​Per proteggere i più giovani e garantire l’efficacia della terapia, AIFA sottolinea l’importanza di un ruolo attivo da parte di genitori, caregiver e operatori sanitari. La parola chiave è consapevolezza. ​ Le regole d’oro per la sicurezza ​Per evitare complicazioni, è fondamentale seguire queste precauzioni: ​Dosi precise: Attenersi rigorosamente a quanto indicato nel foglio illustrativo o prescritto dal medico. ​Rispetto dei tempi: Mai accorciare l’intervallo minimo tra una somministrazione e l’altra. ​Attenzione ai “doppioni”: Molti farmaci per l’influenza contengono già paracetamolo. Assumerli insieme ad altre compresse della stessa sostanza espone al rischio di tossicità. ​Mix pericolosi: Evitare l’uso contemporaneo di altre sostanze che possono affaticare o danneggiare il fegato (come l’alcol). ​Cosa fare in caso di emergenza? ​In presenza di un sospetto sovradosaggio, il fattore tempo è determinante. Spesso i sintomi di tossicità epatica non compaiono immediatamente, traendo in inganno chi ha assunto il farmaco. ​Contattare subito i soccorsi: Rivolgersi immediatamente al 118 o a un Centro Antiveleni. ​Agire anche senza sintomi: Non aspettare che il ragazzo si senta male; l’intervento medico deve essere tempestivo. ​Segnalare: È fondamentale segnalare eventuali reazioni avverse per permettere alle autorità sanitarie di continuare il monitoraggio sulla sicurezza dei medicinali. ​In sintesi ​Il paracetamolo resta un farmaco sicuro ed efficace se usato correttamente. L’obiettivo del richiamo AIFA non è generare allarmismo, ma promuovere un utilizzo responsabile, specialmente in una fascia d’età delicata come quella adolescenziale, dove l’informazione corretta può fare la differenza tra una cura e un rischio clinico rilevante.
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