Botte al vicino di casa che aveva appoggiato del materiale edile sul muro della sua abitazione e precisamente davanti alla sua cantina. L’uomo, un frusinate di 44 anni è stato rinviato a giudizio per il reato di minacce e lesioni.
I fatti risalgono al luglio del 2024, quando il dirimpettaio che stava effettuando dei lavori in muratura nella sua abitazione nel capoluogo ciociaro, aveva appoggiato del materiale edile proprio accanto alla parete di casa sua. E’ stato a quel punto che, dopo aver afferrato il vicino, un operaio di 35 anni, l’uomo dopo avergli strappato la maglietta aveva iniziato a colpirlo con calci e pugni al volto, alla testa, al torace ed alla schiena ed nella parte bassa del corpo. Non contento di ciò, dopo averlo afferrato per la gola lo aveva minacciato di un male ingiusto dicendogli che lo avrebbe ammazzato e procurandogli a seguito di quella condotta criminosa lesioni personali consistite in mialgie post traumatiche. Il 44enne nonostante avesse visto il vicino di casa per terra esamine aveva continuato ad ingiuriarlo dicendogli che non sarebbe riuscito a farla franca e che era inutile scappare perché sarebbe stato in grado di raggiungerlo e di ucciderlo. I medici del nosocomio frusinate, che avevano soccorso e prestato le prime cure al malcapitato, avevano stilato una prognosi di cinque giorni. Ovviamente a seguito di quei fatti è scattata la denuncia. A conclusione delle indagini il 44enne violento è finito sotto processo. Mar. Ming.
