Ferentino – Effetto coronavirus, il suono delle campane e i vessilli del Patrono alle finestre

Aldo Affinati
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Dall’immediato dopoguerra ad oggi (sebbene non siano mancate altre epidemie e pandemie) non si era mai verificato a Ferentino di vedere, al di là del periodo che precede i festeggiamenti patronali (aprile-maggio), i vessilli del patrono Sant’Ambrogio Martire spuntare alle finestre e sui balconi di case e palazzi. Se oggi tutto questo sta accadendo proprio in questi giorni, vuol dire che qualcosa non va bene. Che la situazione che si vive non è bella, ciò a causa della temuta pandemia del nuovo coronavirus che sta mietendo vittime in Italia e in altre parti del mondo.

Evidentemente la cittadinanza ferentinate invoca la protezione del Santo patrono, affinché la situazione non precipiti. Il parroco della Cattedrale cittadina don Giuseppe Principali prega ogni giorno sul sepolcro di Sant’Ambrogio (nella foto) all’interno del Duomo e benedice la città e le famiglie con la reliquia del patrono “Quando sentirete verso le 17.30 suonare le campane a festa, starò a benedire con la Reliquia le nostre famiglie e la nostra città. Unitevi in preghiera volgendo lo sguardo verso la Cattedrale”. E balza agli occhi un messaggio di ieri del religioso: “O Ambrosi pater bone, pugil noster et patrone, Clarus per miracula … alle 17 ho celebrato e al termine benedetto con la Reliquia che mi ha dato conforto in una Cattedrale vuota … eppure tornerà a riempirsi e questo vuoto sarà solo un ricordo… le navate, piene di storia, di questo nostro tempio non riusciranno a contenere i nostri fedeli che pregheranno il Signore e che, con i loro canti e le loro grida, acclameranno Cristo Re dei Martiri e Ambrogio suo sevo fedele …”.
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