Nuovo capitolo nella vicenda del progetto per un impianto a biogas in località Colle Carcavella – Castellaccio a Paliano. Le Consigliere comunali Eleonora Campoli, Emanuela Moroni e Paola Imperoli, del gruppo Insieme, hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta al Sindaco di Paliano, Domenico Alfieri, chiedendo chiarimenti sulle strategie dell’Amministrazione dopo la recente sentenza del TAR del Lazio.
Il contenzioso ha avuto origine dalla richiesta di autorizzazione presentata dalla Società Ingegneria Sostenibile Srl per la realizzazione dell’impianto. Inizialmente, il Comune non si era espresso nei termini previsti, configurando di fatto un silenzio-assenso. Successivamente, l’Amministrazione ha annullato l’iter autorizzativo, decisione ritenuta contraddittoria dal TAR perché adottata senza convocare la necessaria Conferenza dei Servizi, passaggio fondamentale per la regolarità del procedimento. Il Tribunale ha accolto il ricorso della società, condannando il Comune al pagamento di 5.000 euro di spese legali. Nell’interrogazione, le Consigliere chiedono di sapere se l’Amministrazione intenda presentare ricorso al Consiglio di Stato o se sia prevista una diversa linea d’azione. Al contempo, sollecitano le valutazioni politiche e tecniche del settore Urbanistica sulla localizzazione dell’impianto e sul piano di tutela del territorio, soprattutto in un’area già compromessa come Castellaccio, a ridosso delle vecchie discariche di Collefagiolara. “Chiediamo chiarezza, trasparenza e responsabilità su una vicenda che riguarda la tutela del nostro territorio e la salute dei cittadini”, dichiarano Campoli, Moroni e Imperoli, sottolineando come la questione non riguardi solo gli abitanti del quartiere Castellaccio, direttamente esposti a miasmi e rischi ambientali, ma tutta la cittadinanza. Il nodo principale, secondo le Consigliere, è l’ubicazione e le dimensioni dell’impianto, giudicate sovradimensionate rispetto alle reali esigenze di smaltimento delle aziende agricole locali. La vicenda resta quindi aperta e destinata a far discutere sia in termini amministrativi sia sul piano della tutela ambientale e della salute pubblica.
