Pnalm – Non solo orsi: il Parco tutela l’ululone appenninico, anfibio a rischio estinzione

chiaro13
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Nel cuore dell’Italia centrale, tra faggete, pascoli d’altura e antichi fontanili, sopravvive un piccolo anfibio dal ventre giallo: l’ululone appenninico (Bombina pachypus). Questa specie, endemica della penisola italiana e oggi a rischio di estinzione, non è soltanto una curiosità naturale: è un vero e proprio indicatore della qualità degli ambienti acquatici.

Da questa consapevolezza è nato circa 2 anni fa ULULNET, un progetto che unisce tre aree protette, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili e la Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia, per un totale di oltre 100.000 ettari di territorio connessi in rete da un obiettivo comune: salvaguardare l’ululone e gli habitat acquatici che ne sostengono la vita. Il programma, si sviluppa nell’ambito del bando pubblico del CNR per la selezione di progetti dedicati al monitoraggio, alla tutela, alla valorizzazione e al ripristino della biodiversità (National Biodiversity Future Center), finanziato dall’Unione Europea attraverso NEXTGENERATIONEU – Progetto NBFC-CN00000033. Le azioni previste comprendono il monitoraggio degli habitat e delle popolazioni di ululone, insieme a interventi gestionali fondamentali come il recupero e il miglioramento delle zone umide e dei fontanili, nonché il captive breeding, ovvero l’allevamento in cattività delle larve e la loro successiva reintroduzione negli habitat restorati, avvalendosi dell’esperienza maturata presso il Bioparco di Roma e l’Università degli Studi dell’Aquila. Accanto a queste attività, il progetto promuove la messa in rete delle esperienze maturate e il coinvolgimento degli stakeholder locali, per accrescere la conoscenza e la consapevolezza riguardo alla conservazione di questi ecosistemi fragili e dei loro preziosi abitanti.
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