Anagni – Esplosione Conad, si va a processo

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Era il pomeriggio del 19 novembre del 2015, quando una violenta esplosione all’interno del supermercato Conad, in località Finocchieto, fece temere il peggio. Il 13 ottobre scorso quell’evento che spaventò l’intera città, è stato classificato, durante l’udienza preliminare, come disastro colposo.

Venti persone ad ottobre si sono costituite parte civile, sollevando una serie di eccezioni.  Ieri mattina, una buona notizia per loro, il gup ha disposto il rinvio a giudizio ritenendo che ci sono elementi idonei per sostenere l’accusa. Gli avvocati Angelo Galanti e Alessia Maggi difendono un gran numero di danneggiati per i quali si sono costituiti parti civili. Ad ottobre durante l’udienza preliminare la vicenda fu classifica disastro colposo per il rappresentante legale della ditta che curava i lavori per la fibra ottica e stessa accusa per l’incaricato della messa in sicurezza dei lavori. Quel pomeriggio di due anni fa l’esplosione e l’incredibile boato, furono causati dalla perforazione di una tubatura del gas e successiva scintilla, avvenuta proprio di fronte al Conad. L’esplosione causò gravi danni al supermercato, ma anche ai negozi adiacenti, compreso un laboratorio di analisi e tanti veicoli parcheggiati. I clienti che si trovavano all’interno del Conad non riportarono alcuna ferita grave. Fu immediato l’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Anagni, che delimitarono immediatamente la zona. Fu disposto lo scavo di quel tratto di strada in cui si sospettava fosse partita la fuga di gas e in effetti dopo alcune ore, venne fuori la tubatura con l’evidente buco che dimostrava da dove fosse uscito il gas. Anna Ammanniti
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