Prevenzione suicidi e gesti autolesivi, presentato in Consiglio regionale il Protocollo del Distretto B di Frosinone

Irene Mizzoni
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Prevenzione del disagio giovanile: presentato in Consiglio Regionale il protocollo d’intesa promosso dal Distretto B di Frosinone. La Presidente della Commissione Regionale Sanità e Politiche Sociali Alessia Savo: “Un passo concreto per contrastare il disagio giovanile”.

Questa mattina, la Presidente della Commissione regionale Sanità e Politiche Sociali, Alessia Savo, ha accolto in Consiglio regionale, insieme al presidente d’Aula, Antonello Aurigemma, l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Frosinone, Alessia Turriziani, per la presentazione del ‘Protocollo d’Intesa per la prevenzione del suicidio e dei gesti autolesivi’. Il protocollo, già sottoscritto da 23 Comuni del Distretto B, rappresenta un modello operativo innovativo, frutto della collaborazione tra enti locali, Prefettura di Frosinone, ASL, Provincia, Diocesi e realtà associative del territorio. L’obiettivo è costruire una rete integrata e multidisciplinare capace di affrontare il disagio giovanile in modo tempestivo ed efficace. “Il disagio giovanile – ha commentato la presidente Savo – è una ferita silenziosa che attraversa le nostre comunità. Oggi abbiamo voluto dare voce a un progetto che nasce dal basso, dal Distretto Sociale B, e che ha già coinvolto 23 Comuni, la Prefettura di Frosinone, la ASL, la Provincia, la Diocesi e numerose realtà territoriali. Il protocollo rappresenta un modello virtuoso che merita di essere esteso a livello regionale”. La presidente ha sottolineato, poi, l’importanza di promuovere un approccio coordinato e integrato tra istituzioni, servizi sanitari, enti locali e associazioni, per affrontare in modo efficace il malessere psicologico, soprattutto tra i più giovani. “Non possiamo più permetterci interventi frammentati. Serve una rete solida, capace di intercettare il disagio e offrire risposte tempestive e competenti” ha sottolineato. Il Distretto Sociale B si è distinto come pioniere nella stesura e attivazione del protocollo, dimostrando che la collaborazione tra enti può generare strumenti concreti di prevenzione. “Questa esperienza ci insegna che quando il territorio si unisce, si possono costruire percorsi di speranza”, ha concluso la Savo. La presentazione in Consiglio Regionale ha segnato un momento importante per la diffusione delle buone pratiche territoriali e per il rafforzamento delle politiche sociali in favore delle fasce più fragili della popolazione.
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