I sospetti di un gestore del B&B, dove tre cittadini turchi avevano affittato una stanza, sono risultati fondati: i tre non avevano bagagli è la cosa era sembrata strana. Il gestore ha chiamato la polizia e gli agenti hanno trovato armi (una mitragliatrice e due pistole cariche). Due delle tre persone sono state arrestate a poche ore dall’inizio della processione di ieri sera, una terza sarebbe latitante.
Antonio Tajani
I due non hanno risposto ad alcuna domanda fatta dagli inquirenti. Si sospetta che fossero pronti per entrare in azione durante la processione della Macchina di Santa Rosa, forse per aiutare ad evadere un boss dal carcere. Ma c’è anche l’ipotesi di un attentato programmato durante la manifestazione religiosa, alla quale, oltre alla presenza del ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, del deputato Mauro Rotelli e di altre autorità, doveva prendere parte anche l’ambasciatore di Israele, che è stato sconsigliato, alla fine, di intervenire.
I tre sarebbero legati alla rete criminale del boss turco Boris Boyun, arrestato l’anno scorso a Bagnaia, in provincia di Viterbo appunto, con alcuni suoi sodali. Rete che ha continuato a espandersi, anche attraverso la gestione di b&b, usati come deposito di armi e basi d’azione.
Per la prima volta – tra il malcontento del pubblico – le luci della città (sempre spente durante la processione della Macchina) sono rimaste accese, almeno fino a metà del percorso. Nelle piazze e nelle strade sono intervenuti i Nocs e pattuglie con cani anti-bomba. Il ministro Tajani è stato portato al sicuro in una Caserma, mentre le altre autorità presenti hanno potuto osservare il passaggio della Macchina solo dalle finestre del municipio.
La Procura della Repubblica di Viterbo ha aperto un fascicolo per traffico d’armi e al momento tende a escludere legami con il terrorismo.
Giorgia Meloni
Su Facebook, la premier Giorgia Meloni ha espresso apprezzamento per le forze dell’ordine: «Congratulazioni alle forze dell’ordine e al ministro dell’Interno Piantedosi per il pronto intervento che ha portato all’arresto di due cittadini turchi armati a Viterbo, poche ore prima della festa della Macchina di Santa Rosa. Un’operazione decisiva, che ha permesso di celebrare in sicurezza un evento unico al mondo, riconosciuto dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità, e rappresentativo di una tradizione secolare profondamente sentita dai viterbesi e da tantissimi italiani».
Anche il ministro degli Esteri e vicepremier Tajani ha espresso il suo grazie «alle forze dell’ordine, al sindaco e al prefetto che hanno garantito, in sicurezza e evitando il panico, il trasporto della macchina della Santa protettrice della città. Questo episodio spero rappresenti un monito contro quei cattivi maestri che aizzano orchestrando campagne d’odio con un linguaggio violento».