Sora – Imprenditore denunciato per molestie sessuali

Roberta Pugliesi
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(di Roberta Pugliesi) Noto imprenditore settantenne di Sora denunciato da due collaboratrici per molestie sessuali.

Una vicenda di cui si sta occupando Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino. “Hai un bel c…, ti metterei a … adesso”, ed ancora: “Che bel balcone che hai? Andiamo insieme nel laboratorio, hai due figli… beata te e chi te li ha fatti fare”. Si aggiungono continui insulti durante il lavoro: “Che sei ad un Night Club? dopo facciamo i conti…Non sai fare un…”. Sempre stando alla versione fornita dalle donne, l’imprenditore svariate volte si sarebbe rivolto ad entrambe con espressioni dai toni pesanti. Ci sarebbero anche testimoni. “Atteggiamenti volgari – si legge nella querela – a sfondo sessuale, palesando continui inviti a ricevere prestazioni sessuali da noi dipendenti, anche per un mal risposto senso di superiorità quale datore di lavoro”. In diverse occasioni mentre le donne stavano lavorando e all’interno dell’attività non vi erano clienti, sembra che l’uomo si sia avvicinato “da dietro, iniziando a strusciarsi con le parti intime come per simulare l’atto sessuale”, si legge ancora nella denuncia. In ogni circostanza le donne si divincolavano a fatica subendo poi insulti e minacce di ogni tipo, anche di morte. Uno degli ultimi episodi, fra i più inquietante, sarebbe avvenuto proprio il 22 ottobre scorso quando le due donne impaurite dagli atteggiamenti minacciosi ed aggressivi del datore di lavoro sono uscite in strada correndo e chiedendo aiuto, incalzate dall’uomo che preferiva insulti di ogni tipo e lanciava anche oggetti contro di loro. Le due sono state soccorse da un passante che ha chiamato i carabinieri ed il 118. Le donne sono state trasportate al pronto soccorso dell’ospedale civile Santissima Trinità in preda al panico, con tremori, palpitazioni e tachicardia. Persino l’uomo che le ha soccorse avrebbe rischiato a sua volta di essere investito dall’imprenditore che si sarebbe scagliato anche contro di lui che aveva appena prestato aiuto alle giovani donne. Entrambe, dal giorno dell’aggressione, lamentano disturbi del sonno e stati di ansia che rendono difficile svolgere una normale vita quotidiana e attività di lavoro o svago. Ad oggi stanno seguendo un percorso di riabilitazione con la psicologa proprio per i traumi derivanti da questa bruttissima esperienza che dovrà essere chiarita nelle sedi giudiziarie. Le indagini vanno avanti mentre entrambe le giovani si sono affidate all’avvocato Francesco Venafro.
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