Pnalm – I volontari del Parco raccolgono i frutti da piante abbandonate per evitare di attirare gli orsi nei centri abitati

chiaro13
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Raccogliere i frutti dalle piante abbandonate per evitare di attirare gli orsi nei centri abitati. I volontari del parco in azione per tutelare il plantigrado e la convivenza con l’uomo.

“Tra la fine di luglio e l’inizio di agosto – spiegano dal Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise – si sono svolte giornate di raccolta della frutta all’interno dei paesi, nell’ambito del progetto LIFE Bear-Smart Corridors. L’iniziativa, promossa insieme al Comitato della Comunità a Misura d’Orso di Villetta Barrea, è stata resa possibile grazie all’impegno dei volontari del Servizio Civile Universale del Parco, dei cittadini, dei dipendenti del Parco e dei membri del Comitato locale. In totale sono state circa 17 le piante su cui è stata effettuata la raccolta, riempendo ben 55 cassette di susine e 2 di mele selvatiche. La frutta è stata in gran parte restituita ai proprietari degli alberi e utilizzata per gli animali del Centro Visita; una cassetta è stata portata all’evento “Va’ Sentiero Fest” al Centro Visita di Pescasseroli. Un gesto semplice come raccogliere la frutta assume nelle terre dell’orso un valore ancora più grande: favorisce la coesistenza! In molti borghi dell’Appennino Centrale si trovano infatti alberi da frutto o interi frutteti in centro abitato. Alcuni sono abbandonati o appartengono a persone anziane che non possono più occuparsene. Questi alberi, con i frutti maturi e non raccolti – concludono dal Pnalm -, rischiano di attirare gli orsi nei paesi, aumentando i pericoli per loro e generando preoccupazione tra gli abitanti. Raccogliere la frutta significa quindi prendersi cura insieme della comunità e dell’orso”.
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