Lunedì 25 Agosto alle ore 21 nella Piazzetta di Santo Spirito, a Sora, si terrà una manifestazione sul rincaro della Tari organizzata dai cittadini.
Proprio gli organizzatori spiegano che “l’incontro sarà libero e democratico anche se la ‘rabbia’ è tanta perché le famiglie di Sora si trovano in serie difficoltà economiche. Questa mattina – spiegano ancora gli organizzatori – al Commissariato di Sora abbiamo dovuto spostare l’appuntamento di domani (inizialmente infatti la manifestazione era stata annunciata per domani sera, ndr) a lunedì per adempiere a tutti i passaggi dovuti per l’organizzazione. Manifestare è un diritto e non dobbiamo avere paura di chiedere il perché di questo aumento e solo a Sora. La verità deve restare lecita e trasparente”. Gli organizzatori invitano la cittadinanza a partecipare. Nei giorni scorsi, in tanti hanno criticato e polemizzato in relazione agli aumenti della Tari. La nota dell’Assessore al Bilancio, Loreta Altobelli, ha inasprito le critiche. “Voglio intervenire in maniera definitiva, con informazioni veritiere – ha detto, fra l’altro, l’assessore – sulla questione dell’aumento della TARI 2025 per le utenze domestiche, comunicando che l’incremento, nel Comune di Sora, è di solo il 12% in media rispetto al 2024. Da quando sono state recapitate le buste con i bollettini, una piccola minoranza di cittadini armati di social, ha cominciato a far circolare la notizia di un’esplosione incontrollata del 30% della tariffa stessa. Ciò non corrisponde alla realtà. L’incremento è dovuto esclusivamente all’aumento delle tariffe di conferimento in discarica applicate dalla SAF, società che riceve i rifiuti raccolti sul territorio. Per altro tale maggiorazione, era stata votata in Consiglio Comunale nei mesi passati, riguarda solo spese derivate dai servizi di trattamento dei rifiuti e non riguarda altre spese comunali: la TARI, cioè TAriffa RIfiuti, come indica la legge nazionale, serve unicamente a coprire i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. L’errata lettura delle cifre, forse, è stata indotta da una diversa ripartizione, per il 2025, tra saldo e acconto, per cui il saldo sarà un pò più alto del 2024 e l’acconto più leggero. Comprendiamo che ogni aumento possa essere spiacevole, ma riteniamo fondamentale fornire ai cittadini dati corretti e trasparenti, così che ciascuno possa conoscere le ragioni e le modalità di calcolo della tariffa. Lo affermo con chiarezza: questo aumento non è dovuto alla volontà di questa Amministrazione ma è una presa d’atto imposta dalle decisioni prese in altri enti.” Ne sono seguite note e repliche da parte di diversi esponenti politici. Oggi poi è arrivato l’intervento del consigliere regionale Daniele Maura: “L’aumento – ha detto – figlio di scelte locali, non della Regione”. “In qualità di Parlamentare Regionale – dice Maura – eletto anche grazie alla fiducia di tantissimi cittadini di Sora, sento il dovere di intervenire sul tema del rincaro della TARI per fare chiarezza su due aspetti fondamentali: quello amministrativo, che è il più rilevante, e quello politico, che merita opportuni approfondimenti. Voglio rispondere direttamente al Sindaco Di Stefano, che è troppo facile scaricare altrove le proprie responsabilità. La verità è che l’aumento sproporzionato della TARI ricade esclusivamente su scelte amministrative discutibili, volute dalla sua governance a partire dalla gestione della società in-house Ambiente e Salute S.r.l. Basta analizzare i conti per capire: l’incremento dei costi del personale di oltre 1 milione di euro è un dato che, da solo, fa saltare qualsiasi equilibrio finanziario, senza contare altri possibili costi che potrebbero gravare sulla società – dice ancora Maura – Questo significa una cosa sola: determinate scelte, per quanto legittime, portano a delle conseguenze. Di fronte a queste, un amministratore dovrebbe avere il buon senso e il coraggio di dire la verità ai propri cittadini, non di inventare responsabili esterni. È fondamentale correggere la narrazione fuorviante che tira in ballo la Regione Lazio. La Regione ha il solo e unico obbligo di verificare la conformità dei piani tariffari ai parametri tecnici stabiliti dall’ARERA. Le tariffe, invece, vengono elaborate dalla SAF e successivamente approvate dall’Assemblea dei Sindaci, presieduta dallo stesso Di Stefano in qualità di Presidente della Provincia. Attribuire colpe alla Regione è dunque irrispettoso, fuori luogo e istituzionalmente scorretto. Le dichiarazioni del Comune di Sora, a firma dell’Assessore al Bilancio e sostenute dal Sindaco, secondo cui non vi sarebbe ‘nessun aumento deciso dal Comune ma una semplice applicazione dei rincari regionali’, sono di una gravità tale da meritare un’immediata rettifica e attente valutazioni politiche nelle sedi opportune. Mi pongo, e pongo ai cittadini, una domanda semplice ma ricca di significato: perché tantissimi altri Comuni della nostra Provincia non hanno aumentato la TARI, o lo hanno fatto in maniera molto più contenuta? La risposta è evidente. Infine, da uomo di partito, non posso che condividere e sostenere la linea di coerenza tracciata in tempi non sospetti dall’ex Consigliere Comunale di Fratelli d’Italia, Federico Altobelli. Già allora denunciava una gestione ‘leggera’ della società Ambiente e Salute S.r.l., chiedendo un accesso agli atti rimasto senza adeguate risposte. Il suo lavoro di controllo mirava a evitare esattamente ciò che oggi è accaduto a discapito della comunità sorana. Applaudo quindi all’azione del dirigente provinciale Massimiliano Bruni, che oggi porta avanti con coerenza quella stessa battaglia, impedendo che la gravità della situazione venga annacquata. Come Fratelli d’Italia, continueremo a vigilare per tutelare i cittadini, chiamati a compiere ulteriori e ingiusti sacrifici economici in un momento già così difficile”.
