Anagni si prepara a vivere due giornate all’insegna della tradizione, della storia e dello spettacolo per onorare Santa Chiara d’Assisi. L’evento, organizzato dall’Associazione Interparrocchiale Anagni Medioevale (A.I.A.M.) con il patrocinio e il contributo del Comune di Anagni, vedrà la partecipazione di compagnie teatrali, gruppi di arcieri e sbandieratori.
Domenica 10 agosto alle ore 19.00, nella Cattedrale di Anagni, andrà in scena lo spettacolo teatrale “La leggenda di Chiara”, diretto da Luca Simonelli e interpretato dalla compagnia teatrale TDO, che porterà sul palco un racconto suggestivo dedicato alla vita della Santa di Assisi. Lunedì 11 agosto sarà invece la giornata del corteo storico e del Palio di Santa Chiara. Si partirà alle ore 19.00 da Porta Cerere, con un corteo in costume che condurrà in Piazza Innocenzo III, dove, alle ore 20.00, si terrà la tradizionale gara con l’arco organizzata dal gruppo “Arcieri delle Due Corone”. A rendere l’atmosfera ancora più coinvolgente ci sarà la presenza degli Sbandieratori “Castello Città di Anagni”. Il drappo che premierà i vincitori del Palio di Santa Chiara porta la firma del maestro Massimo Caruso, rinomato artista anagnino. In un’intervista pubblicata sul sito dell’Associazione Interparrocchiale Anagni Medioevale, Caruso ha raccontato il processo creativo: “Quando ho ricevuto l’onore di elaborare un dipinto per il palio degli arcieri, ho pensato da subito di acquisire alcune indicazioni e notizie utili. La figura centrale di Santa Chiara d’Assisi e il ruolo degli arcieri, anche loro protagonisti, il tutto nella nostra splendida città medievale. Ho ricercato un’armonia compositiva a me più congeniale, fino a concepire un’immagine che non fosse un elenco di simboli, ma una scenografia unitaria, con maggiore risalto per Santa Chiara d’Assisi. La raffiguro di profilo, con il giglio della purezza e il libro sacro della Regola, mentre gli arcieri in movimento esprimono l’energia e il dinamismo di questa disciplina, il tutto incorniciato dagli elementi architettonici di Anagni.” Un’opera che unisce spiritualità, tradizione e identità cittadina, trasformando il Palio in un evento non solo sportivo, ma anche culturale e artistico. Anna Ammanniti
