Chiama i carabinieri perché la sua compagna con la quale voleva interrompere il rapporto affettivo non voleva andarsene dalla sua abitazione, ma una volta arrivati sul posto i militari invece di dissuadere la ragazza, hanno arrestato proprio lui.
Autore di questo singolare episodio avvenuto nei giorni scorsi, un boscaiolo di Torre Cajetani di 30 anni. Secondo le informazioni raccolte da tempo le cose con la sua compagna, una ragazza di 28 anni, anche lei residente nella stessa cittadina, non andavano più bene. Le liti ormai erano all’ordine del giorno. Più volte il boscaiolo aveva fatto presente alla donna che quella convivenza era diventata insostenibile e che per il bene di tutti e due sarebbe stato meglio dividere le loro strade. Ma quest’ultima a suo dire non faceva altro che rinfacciargli comportamenti che la facevano sentire poco amata ed apprezzata. L’ultima volta però che i due hanno litigato , le loro urla sono state udite anche dai vicini di casa. L’uomo esasperato aveva detto alla compagna che doveva andarsene da casa sua, che avrebbe dovuto trovarsi un’altra sistemazione perché lui di continuare con quel rapporto tossico non ne voleva più sapere. La ragazza però continuava a dirgli che lei da quell’appartamento non si sarebbe mossa. Anche perché in quella casa erano state fatte delle migliorie a cui anche lei aveva contribuito economicamente. Il boscaiolo di fronte a quel diniego si è trasformato in una furia scatenata e dopo aver aggredito verbalmente la compagna ha allertato i carabinieri che a suo dire avrebbero dovuto aiutarlo a buttare fuori di casa la convivente. Ma una volta arrivati sul posto i militari si sono trovati davanti uno scenario che li ha costretti ad intervenire con la forza. Il boscaiolo infatti preso dalla collera ha iniziato a picchiare con violenza la giovane. E quando i carabinieri hanno cercato di calmarlo quest’ultimo opponendo resistenza ha cercato di aggredire anche loro. A quel punto per il boscaiolo si sono spalancate le porte del carcere. Giovedì scorso il giudice ha accolto l’istanza dell’avvocato difensore Fabrizio D’Ambrosi di poter beneficiare dei domiciliari. Il boscaiolo deve rispondere di maltrattamenti e resistenza a pubblico ufficiale. Mar. Ming.
