Due giornate dense di emozioni, parole e bellezza. Si è concluso domenica il Festival ARGINI 2025, progetto culturale Read(Y) ideato da Michele Piramide e Stefano Tarquini, e portato ad Anagni grazie alla sinergia con l’Associazione Las Mariposas, nella suggestiva cornice di Palazzo Bacchetti, con il patrocinio del Comune di Anagni e della Provincia Creativa di Frosinone.
A rendere ancora più coinvolgente l’atmosfera, l’allestimento curato da Las Mariposas con la collaborazione de I Fiori di Napoli e le creazioni artistiche di Alessandra Mancini, capaci di trasformare lo spazio in un “giardino ideale”, sospeso tra passato e presente, dove ogni elemento è stato pensato per generare legami e stimolare creatività. Il cuore del festival è stato l’incontro tra le persone. Laboratori di poesia, talk, open mic, reading e musica si sono alternati nelle due giornate, sotto la guida appassionata di Piramide e Tarquini, poeti e speaker radiofonici noti nell’ambiente culturale romano. «Siamo riusciti a portare ad Anagni un progetto creativo ed innovativo – ha spiegato Valentina Victoria Simionato – creando coesione e condivisione non soltanto di contenuti ma anche di emozioni». Il festival si è aperto sabato con i saluti del Prof. Biagio Cacciola, in rappresentanza della Provincia: «L’originalità di Argini è nel fatto che non si limita a parlare di cultura, ma la vive creando relazioni umane autentiche». I laboratori poetici hanno coinvolto persone di ogni età in un percorso di ascolto e creazione condivisa, arricchito dalla presenza di giovani “poeti in erba” capaci di sorprendere per freschezza e talento. Nella giornata di domenica, la poesia collettiva creata dai partecipanti è stata letta in pubblico, con un incipit che resterà nella memoria del festival: «Non ombre / ma strofe odo / per ogni vita nuova un seme / sussurra / palpita». Molto apprezzati i talk sul panorama artistico contemporaneo, con la partecipazione degli autori Sarah Pierozzi, Luca Piccolino e Danilo Paris, che hanno condiviso riflessioni e letture intense, creando un ponte tra l’esperienza personale e il pubblico. La sera di sabato è stata animata da un coinvolgente “poesound”, un duello poetico tra classico e contemporaneo condotto da Piramide e Tarquini, accompagnati al basso da Ennio Frisina. Un momento di forte impatto emotivo, dove la parola è diventata ritmo, voce e visione. Domenica, in chiusura, l’Assessore Carlo Marino ha ringraziato le promotrici Annalisa Lucini e Valentina Simionato per “la passione e la visione con cui propongono iniziative culturali capaci di generare ascolto e partecipazione”. Tra gli eventi finali, da segnalare il selfie live Read(Y) con Antonio Perozzi, autore selezionato nella dozzina del Premio Strega Poesia 2025, protagonista di un’intervista brillante, ricca di spunti e momenti di grande ilarità. Tante le presenze di poeti romani, insieme a nuovi volti della scena poetica nazionale, in un clima informale e accogliente, dove ogni partecipante si è sentito parte di una piccola comunità culturale. “Unire gli argini” è l’idea da cui nasce il festival, e ad Anagni questa metafora si è concretizzata in due giornate in cui le distanze si sono accorciate, le parole hanno costruito ponti e la bellezza ha trovato nuove forme di espressione. Il Festival Argini tornerà il 13 luglio a Roma, in Piazza Perin del Vaga, sotto un leccio secolare chiamato affettuosamente “Tutta Roma”. Un luogo simbolico, da cui si vede la città e, idealmente, anche la provincia che ha accolto e amplificato questo progetto. Per immagini, aggiornamenti e futuri appuntamenti, si invita a seguire le pagine social dell’Associazione Las Mariposas: Facebook Instagram Anna Ammanniti
