Stefano è il cittadino che denuncia da mesi lo stato di degrado e abbandono in cui versano alcuni edifici lungo la strada che da inizio Via Tutoli (Maggiore) si ricongiunge con Via Giovanni Giminiani (sopra edificio Stazi).
La vegetazione sta invadendo via Porta Tutoli, la sporcizia ovviamente porta anche animali come ratti, serpenti e zanzare. Le
pantegane vengono spesso avvistate lungo la strada e all’interno delle cantine, con proprietari costretti a gettare tutto nei rifiuti. Il pericolo maggiore è rappresentato da uno degli edifici storici più importanti della città, Palazzo Caetani Traietto, sito in una delle principali vie di accesso del borgo medievale. Come è possibile notare dalle foto, il Palazzo è completamente circondato da rovi e vegetazione secca. Con queste altissime temperature se dovesse partire un incendio cosa ne sarebbe dell’incolumità dei residenti e del palazzo stesso? L’ordinanza sindacale n. 24 del 20/05/2022, relativa alla prevenzione incendi e pulizia fondi incolti perché non viene fatta rispettare? Stefano si è rivolto ai vigili urbani e gli sarebbe stato detto che la competenza è dell’ufficio tecnico, ovviamente trattandosi di proprietà privata, l’ufficio ha rimandato il “cerino” ai vigili. Morale della favola da giugno, data dell’ennesima
segnalazione, nulla è cambiato. In caso di incendio (e ci auguriamo vivamente di no) cosa ne sarebbe dell’edificio storico? Chi di competenza perché non tiene pulito e perché il Comune non obbliga ad attenersi all’ordinanza? Il luogo è abitato da numerose famiglie, la sicurezza deve essere assicurata, anche a livello di pulizia, perché i bambini sono costretti a giocare tra animali alquanto indesiderati. Senza contare il fatto che su quella strada,
adiacente a Palazzo Caetani Traietto, transitano numerosi turisti che lasciano i loro camper nel parcheggio del cimitero. Sicuramente non è un bel vedere e non è un bel biglietto da visita per la città. Stefano ha inviato la segnalazione agli amministratori comunali e non ha ricevuto risposte, ha denunciato la questione alla Asl e ha ricevuto risposte negative. Con il caldo torrido le sterpaglie secche potrebbero divenire ottima occasione per eventuali roghi, non sarebbe il caso di agire prima? Prevenire è meglio che curare. I residenti auspicano un’immediata pulizia, in rispetto dei loro diritti, pagano la Tari e vogliono i servizi, c’è un’ordinanza sindacale e pretendono che sia rispettata dal Comune e dai privati. I cittadini aspettano risposte dalle istituzioni.
Anna Ammanniti
