(di Dario Facci) I risultati elettorali di Ceccano, dove la coalizione di centrosinistra, ritrovata un’unità dispersa in vari rivoli in più di un’occasione, costituisce certamente un monito per il centrodestra (oltre che un punto di ripartenza per il centrosinistra) e riaccende il ragionamento intorno agli equilibri che riguardano la situazione politica e le prospettive per il Capoluogo. Già da tempo, infatti, si disquisisce circa gli assetti per le prossime Comunali di Frosinone soprattutto alla luce dei clamorosi stravolgimenti delle forze in campo all’interno del Consiglio Comunale.
Un Capoluogo che vede una classe politica con la visione di una talpa e che invece di studiare senza sosta una competente rivisitazione delle proprie prospettive per ridonare a Frosinone almeno la speranza di un rilancio (magari con una critica positiva al progetto di Mastrangeli che almeno una visione del futuro ce l’ha) si ripiega continuamente su sé stessa a disquisire di stradine, passaggi di macchine davanti alla stazione ferroviaria e amenità del genere, degne di un paesino di 500 abitanti. Una città, dunque, che ha bisogno di un sostanzioso rinnovamento in primis nella rappresentanza. A tal proposito, tornando all’inizio del nostro ragionamento, andiamo ad indagare quali potrebbero essere le prospettive delle parti in causa impegnate nella costruzione di un futuro amministrativo di Frosinone. Partiamo dal centrosinistra, insomma, perché è argomento d’attualità: potrà replicare nel Capoluogo quanto costruito a Ceccano? Per prima cosa sentiamo i partiti (lo faremo con tutti). Partiamo dai socialisti che, a quanto ci consta, sono già in campo con un loro candidato. Ecco, di seguito, l’intervista al segretario regionale del PSI, Gian Franco Schietroma. On. Schietroma le elezioni comunali di Ceccano hanno sorriso alla coalizione della quale fa parte di PSI, una compagine con tutti i partiti di centrosinistra dalla stessa parte e una sostanziosa componente civica. Si tratta della ricetta che ha lanciato nelle tesi del recentissimo congresso regionale che l’ha rieletta segretario, tesi che potrebbe sembrare ovvia e invece, specie in provincia di Frosinone non lo è sempre stata. Le elezioni comunali di Ceccano hanno dimostrato inequivocabilmente che il centrosinistra non ha bisogno di alleanze trasversali per vincere; infatti il centrosinistra è assolutamente competitivo e vincente se si unisce a sostegno di un progetto politico – amministrativo chiaro, guidato da un candidato sindaco credibile e ben voluto, come è avvenuto sia nella città fabraterna sia a Cassino Ultimamente un importante esponente del Partito Democratico di Frosinone, Francesco De Angelis, in riferimento alle prossime elezioni comunali del Capoluogo, ha esplicitato il disegno di volersi accordare, tra gli altri, con Forza Italia e con alcuni civici che hanno fatto parte della coalizione di centrodestra oggi al governo a Frosinone. Vuol dire che a Frosinone non sarete in coalizione col PD? Con Francesco De Angelis, da tempo, abbiamo opinioni diverse. Francesco è a favore di intese politiche trasversali; noi socialisti siamo per un centrosinistra vero, arricchito da liste civiche compatibili col progetto. Attualmente gran parte della coalizione creata da De Angelis per le elezioni comunali del 2022 sostiene il centrodestra oggi al governo a Frosinone. Se le posizioni resteranno queste, è difficile dar vita a Frosinone ad una coalizione con il PD E’ noto che il candidato dei socialisti sia già in pista per la carica di sindaco di Frosinone, vale a dire il vice segretario del PSI nonché consigliere comunale di Frosinone, Vincenzo Iacovissi. Nel caso lo proporrete a una coalizione che comprenda anche il PD se ce ne saranno le condizioni? Noi socialisti saremo davvero lieti se il PD vorrà condividere il nostro progetto politico – amministrativo alternativo all’attuale amministrazione comunale, sostenendo il candidato sindaco Vincenzo Iacovissi. Mi hanno fatto piacere, al riguardo, le parole di apprezzamento dell’ex sindaco Marzi nei confronti di Iacovissi, il quale, peraltro, ha già dimostrato di essere persona affidabile per l’intero centrosinistra, ritirando nel 2017 la sua candidatura a sindaco a favore del candidato sindaco PD Fabrizio Cristofari. In ogni caso, è impensabile che Vincenzo Iacovissi possa ritirarsi una seconda volta Attualmente come sono i rapporti con gli altri partiti di centrosinistra in provincia di Frosinone, per esempio con il M5S? I nostri rapporti con gli altri partiti di centrosinistra in provincia di Frosinone sono buoni. Anche con il M5S, con il quale abbiamo condiviso la coalizione a Ceccano a sostegno di Andrea Querqui Il Comune di Frosinone, nonostante le elezioni avessero disegnato un successo schiacciante della coalizione, è oggi retto da una maggioranza eterogenea. Pensa che l’attuale maggioranza si possa trasformare in una coalizione elettorale e, nel caso, comporterebbe rivisitazioni nel progetto di costruzione della vostra coalizione? Meglio, considerereste l’appoggio dei civici fuoriusciti dalla maggioranza di Mastrangeli? È possibile che a Frosinone l’attuale maggioranza possa trasformarsi in una coalizione elettorale. In ogni caso, il nostro progetto di cambiamento del comune capoluogo è aperto, oltre che ai cittadini di Frosinone, anche alle forze politiche e civiche che siano certamente alternative all’attuale maggioranza di centrodestra.
