Frosinone – Pistola in carcere con un drone, arrestato detenuto: voleva uccidere i compagni di cella

Marina Mingarelli
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Aveva fatto entrare nel carcere di Frosinone attraverso un drone una pistola. Secondo un’indagine avviata dalla procura sui traffici illeciti all’interno della casa circondariale di Frosinone, l’uomo, un detenuto di origini campane legato alla camorra, aveva intenzione di uccidere tre suoi compagni di cella.

Da informazioni raccolte sembra che il detenuto nonostante si trovasse in carcere continuava a gestire la sua attività criminale per conto del clan lo Russo. E proprio nel 2021 il campano era riuscito a procurarsi una pistola all’interno del carcere tramite un drone. L’ inchiesta ha evidenziato come attraverso l’utilizzo di cellulari clandestini l’uomo fosse riuscito a mantenere i contatti con l’esterno coordinando traffici di droga e armi all’interno di strutture penitenziarie italiane. L’inchiesta ha portato adesso alla emissione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere per il detenuto con l’accusa di associazione mafiosa porto e detenzione di arma, tentato omicidio, violenza privata pubblico ufficiale e corruzione. Il tentato omicidio nei confronti dei tre reclusi risale al 19 settembre del 2022. Mar. Ming.
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