Una nuova prospettiva si apre per la sanità del territorio: la proposta del sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna, di realizzare un nuovo ospedale comprensoriale nel territorio di Paliano è stata accolta con grande interesse e partecipazione durante l’iniziativa pubblica promossa dal Circolo PD Paliano e Demos.
Il nuovo polo sanitario, denominato “Policlinico della Valle del Sacco”, non rappresenterebbe solo un enorme passo avanti per i cittadini di Paliano, ma offrirebbe benefici concreti e duraturi a tutta l’area circostante, arrivando a servire una popolazione stimata di oltre 100.000 persone. Nel corso dell’incontro, che ha visto la presenza del Segretario PD Lazio e Consigliere Regionale Daniele Leodori e dell’On. Paolo Ciani, Vicecapogruppo PD alla Camera dei Deputati, è emerso un elemento fondamentale: la Regione Lazio non dovrebbe sostenere costi per l’acquisto di nuovi terreni, essendo già proprietaria di vaste aree sul territorio comunale, in particolare lungo la Palianese sud. “Spostare gli attuali ambulatori di via degli Esplosivi nella struttura dell’attuale ospedale di Colleferro – è stato sottolineato durante l’iniziativa – permetterebbe alla Regione di risparmiare oltre 1 milione di euro all’anno in affitti. Si tratta di un’operazione intelligente, sostenibile e utile all’intero comprensorio”. L’incontro ha registrato una partecipazione ampia e interessata da parte dei cittadini, dei rappresentanti istituzionali e delle forze politiche locali, a conferma della centralità del tema della sanità per lo sviluppo del territorio e la qualità della vita delle comunità. La proposta di costruire il Policlinico della Valle del Sacco si inserisce in un progetto più ampio di rilancio e razionalizzazione dei servizi sanitari, con l’obiettivo di offrire cure di qualità, ridurre le liste d’attesa e avvicinare la sanità pubblica ai bisogni reali delle persone. Ora la palla passa alla Regione Lazio, chiamata a valutare concretamente una proposta sostenibile e strategica, che unisce visione, risparmio e giustizia sociale. Anna Ammanniti
