(di Dario Facci) Ma allora si fa? Pare che il segretario uscente della federazione si Frosinone del Partito Democratico, Luca Fantini, abbia convocato una riunione a cena presso un noto ristorante di Alatri (la sua città) per i primi giorni del mese prossimo.
La riunione è della sua componente congressuale, cioè quella che sostiene la sua candidatura al rinnovo alla guida del partito provinciale. Sarà un segnale di vitalità per la fase congressuale apparsa più che dormiente paralizzata dopo essersi protratta nella sua fase iniziale per circa sei mesi? Sarebbe interessante sapere, poiché a dir la verità più che speranze di progressi verso il vero congresso ormai da tempo non si sono registrate. Il famoso ricorso al nazionale presentato due mesi fa dalla componente che sostiene Migliorelli (l’avversario di Fantini) non ha ancora prodotto alcunché, anche perché il nazionale del Partito Democratico è probabilmente più interessato a tentare di evitare quello nazionale di congresso, vista l’aria che tira al Nazzareno. E poi un altro indizio non di poco conto circa la difficoltà di mettere in campo il congresso nell’imminenza e’ la spada di Damocle elettorale: che si voglia invischiarsi in un congresso con l’estrema possibilità che volino le sedie proprio durante le elezioni comunali? Va bene che ormai sono saltate tutte le regole e il buon senso è diventato più raro e prezioso delle terre rare ma tagliarsi le vene l’un l’altro durante le battaglie in campo aperto sarebbe un’idiozia davvero esagerata. E allora che vorrà dire Fantini ai suoi sostenitori? Bisognerà sapere.
