Frosinone – Ennio De Vellis torna in libertà. Il noto imprenditore accusato di turbativa d’asta e false fatturazioni

chiaro13
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Turbativa d’asta e false fatturazioni. Questi i reati per i quali lo scorso luglio Ennio De Vellis, uno dei più importanti imprenditori ciociari nel settore dei trasporti, era finto agli arresti domiciliari.

Lo scorso 5 marzo, a seguito dell’istanza presentata dall’avvocato Giuseppe Casini, l’imprenditore è stato rimesso in libertà. Il processo avrà inizio il prossimo aprile. L’inchiesta che è partita dalla procura di Milano e che ha portato anche all’arresto del generale dei carabinieri Oreste Liporace, già comandante del II Reggimento Scuola allievi marescialli e brigadieri di Velletri, ha visto indagati a piede libero, altri imprenditori, funzionari e dirigenti pubblici di amministrazioni centrali dello Stato. Nel mirino degli investigatori anche un appalto triennale, nel 2020, da 15 milioni di euro “per il servizio di ristorazione presso alcune sedi della presidenza del Consiglio dei Ministri”. Tale appalto sarebbe stato “effettivamente ottenuto” dalle società dei fratelli Fabbro grazie – sostiene l’accusa – a 165.000 euro pagati a De Vellis, per la sua opera di mediazione all’interno del Dipartimento informazioni e sicurezza, per favorire proprio il gruppo Fabbro. Spetterà adesso al legale Casini dimostrare in sede di processo la assoluta estraneità del suo assistito ai fatti che gli sono stati contestati. Mar. Ming.
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