Calcio scommesse, il caso delle ultime settimane rimbalza sulle pagine della cronaca nazionale. Calciatori indagati, calciatori coinvolti nella ludopatia. Ma cosa è la ludopatia? Come capire se una persona è ludopatica? Quali sono le cause della ludopatia? Cosa spinge un ludopatico a giocare? Perché un giovane, famoso e ricco si trova a dilapidare una fortuna al gioco? E per finire come guarire?

La dottoressa Linda Corsaletti spiega la dipendenza al gioco d’azzardo.
“La ludopatia, o dipendenza da gioco d’azzardo, è una condizione complessa che coinvolge diversi meccanismi. Ecco alcuni dei principali:
Ricompensa cerebrale: il gioco d’azzardo può attivare il sistema di ricompensa del cervello, rilasciando neurotrasmettitori come la dopamina, che causano sensazioni di piacere e gratificazione. Questo rinforzo positivo può portare all’abitudine e alla dipendenza. – Tolleranza: nel tempo, le persone con ludopatia possono sviluppare una tolleranza, il che significa che devono scommettere sempre di più per ottenere lo stesso livello di eccitazione o soddisfazione.
Astinenza: quando i giocatori d’azzardo cercano di smettere o ridurre il gioco, possono sperimentare sintomi di astinenza come ansia, irritabilità o depressione.
Perdita di controllo: le persone con ludopatia spesso perdono il controllo sulle loro abitudini di gioco e non riescono a smettere nonostante le conseguenze negative.
Negazione: molte persone con ludopatia negano il problema o minimizzano l’entità dei loro comportamenti di gioco d’azzardo.
Conseguenze negative: la ludopatia può portare a problemi finanziari, legali, familiari, lavorativi e sociali, che alimentano ulteriormente il ciclo della dipendenza.
Comorbilità: la ludopatia è spesso associata ad altre condizioni, come depressione, ansia e abuso di sostanze”.
Questo disturbo, spiega la criminologa Corsaletti, può colpire una varietà di individui, ma alcune persone possono essere più a rischio di sviluppare questo disturbo.
Altri fattori di rischio includono:
Età: i giovani e gli adolescenti potrebbero essere più suscettibili alla ludopatia, poiché potrebbero essere attratti dai giochi d’azzardo in modo inappropriato.
Sesso: statisticamente, gli uomini tendono ad essere più a rischio di sviluppare la ludopatia rispetto alle donne, sebbene questo divario si stia riducendo.
Storia familiare: avere parenti stretti con problemi di gioco d’azzardo può aumentare il rischio di sviluppare una ludopatia.
Disponibilità e accessibilità: vivere in aree con una grande presenza di casinò o accesso facilitato a giochi d’azzardo può aumentare il rischio.
Stress e problemi finanziari: le persone che vivono situazioni di stress o problemi finanziari possono essere più inclini a cercare il sollievo attraverso il gioco d’azzardo.
Problemi di salute mentale: alcune condizioni, come la depressione, l’ansia o il disturbo ossessivo-compulsivo, possono aumentare il rischio di sviluppare una ludopatia.
Personalità: alcuni tratti di personalità, come l’impulsività, possono contribuire all’insorgenza della ludopatia.
Per chi gioca, il rilascio della dopamina porta delle emozioni positive all’interno del cervello talmente forti che il giocatore d’azzardo non riesce più a farne a meno, questo spiega perché chi ne è affetto non riesce a smettere e si instaura un circolo vizioso che porta il giocatore a uno stato di ansia e depressione che spesso sfocia in aggressività . Questo disturbo infatti è spesso correlato ai maltrattamenti in famiglia in quanto il giocatore anche perdendo soldi continua a spenderli per giocare ed è disposto a tutto. Questo esaspera dinamiche famigliari in coloro che subiscono gli effetti del comportamento del ludopatico il quale spesso ricorrere a una spirale di bugie per mascherare la propria dipendenza o a forme di maltrattamento nei confronti del partner o dei figli.
È possibile uscirne.
La guarigione dalla ludopatia è un processo complesso che richiede impegno e supporto.
Ecco alcuni passi che possono aiutare:
Ammettere il problema: il primo passo è riconoscere di avere un problema di gioco d’azzardo.
Cercare aiuto professionale: consultare uno psicologo o un terapeuta specializzato nella cura della ludopatia può essere fondamentale.
Autoesclusione: molte giurisdizioni offrono programmi di autoesclusione dai casinò e dalle sale da gioco. Questo può aiutare a prevenire l’accesso a luoghi di gioco.
Supporto sociale: condividere il problema con amici e familiari fidati può offrire sostegno emotivo.
Terapia: la terapia cognitivo-comportamentale è spesso utilizzata per affrontare la ludopatia.
Gruppi di supporto: partecipare a gruppi di supporto per persone con ludopatia può essere utile per condividere esperienze e strategie di recupero.
Evitare le tentazioni: rimuovere accesso a carte di credito, conti di gioco online e altre tentazioni.
Cambiare stili di vita: fornire alternative sane alle attività di gioco d’azzardo, come l’esercizio fisico e gli hobby.
Monitorare e gestire le finanze: imparare a gestire le proprie finanze in modo responsabile è essenziale.
Tempo e pazienza: la guarigione richiede tempo. È importante essere pazienti con se stessi”.
Anna Ammanniti