Ferentino – Operazione “Cavum”, ecco le condanne per gli inquinatori. Reati prescritti per una parte degli imputati

chiaro13
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Operazione “Cavum”, il giudice ha pronunciato nei giorni scorsi la sentenza di condanna a tre anni e sei mesi di reclusione per Irene Cocco, amministratore unico e legale rappresentante della Società SE.IN. srl e Alberto Romiri, quale gestore di fatto della stessa società.

Luca Marini, dipendente della società “NCL Group srl”, è stato condannato a tre anni. I fratelli Luigi e Nando Cocco, quali soci al 50 % della società, sono stati condannati ad un anno e mesi sei di reclusione più una ammenda di 15 mila euro. Inoltre, per i due fratelli Cocco, Romiri e Marini, si è proceduto all’interdizione dai pubblici uffici e al divieto di contratti con la Pubblica amministrazione a favore della NCL SE.IN. Queste due società sono state condannate ad una sanzione amministrativa di 77 mila euro cadauna per responsabilità amministrativa. Confiscati inoltre dei mezzi delle Proprietà NCL. Gli imputati sono stati anche condannati al ripristino dello stato dei luoghi. Il Comune di Ferentino, che si è costituito parte civile e che dovrà essere risarcito per i danni causati dall’attività di smaltimento illecito, verrà liquidato in separata sede. Il giudice ha stabilito di non doversi procedere, per intervenuta prescrizione, nei confronti di Sandro Paolillo Campioni, Ugo Voletti, Roberto Biondi, Besmir Bimaj, Aniello Argiuolo, Alfredo D’Ascenzi, Giusepe Nalli, Adriano Marcoccia, Diego Sabellico, Vincenzo Lisi, Massimo Biordi e Nori Zenelli.
La vicenda
La vicenda risale al luglio del 2021 quando i carabinieri della Forestale a seguito di un’inchiesta su un traffico illecito di rifiuti nella cava di Monticchio a Ferentino scoprirono un trasporto illegale dei rifiuti gestito dai fratelli Cocco. Numerosi mezzi, che arrivavano in quella zona non rispettavano il protocollo che imponeva il peso delle scorie al momento dell’ingresso. Secondo le accuse i fratelli Cocco che si avvalevano di persone compiacenti ricevevano e trasportavano illecitamente anche materiale considerato pericoloso. Un modus operandi che si è protratto per lungo tempo e che ha portato poi gli uomini della forestale a sequestrare tutta l’area interessata. Da qui la denuncia che ha portato a processo numerose persone. Nel collegio difensivo gli avvocati Giampiero Vellucci, Filippo Visocchi , Antonino Nobile, Nicola Ottaviani , Antonio Ceccani e Silvia Latini. Mar. Ming.
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