(di Cesidio Vano) Dopo la chiusura delle indagini e la formulazione dei capi d’accusa da parte della Procura della repubblica di Cassino (leggi qui), è stata fissata al prossimo 15 maggio l’udienza dal Gup nel procedimento penale a carico di Luca Agostino, 41 anni di Villa Latina, accusato della morte dell’amico Armando Tortolani (nella foto), di 42 anni.
Il delitto, come si ricorderà, fu consumato il 19 maggio 2024 in via Pacitti, a Villa Latina. I capi d’accusa sono quelli di omicidio volontario e porto abusivo di arma da taglio. Escluse le aggravanti per premeditazione e futili motivi. L’ipotesi accusatoria contesta al 41enne di essersi recato a casa del Tortolani, con cui c’erano alcune incomprensioni e gelosie. Nel corso della discussione che sarebbe seguita all’incontro, Agostino avrebbe sferrato due coltellate al contendente, colpendolo al petto e al collo, causandogli ferite tanto gravi da averne cagionato la morte, nonostante il tentativo dei medici di salvargli la vita. La consulenza tecnica ordinata dalla Procura ha stabilito che la causa della morte deve ricondursi direttamente ai colpi ricevuti dal 41enne. Il perito, infatti, ha escluso che possa ravvisarsi qualsiasi responsabilità nell’operato dei soccorritori. Il presunto omicida, ancora in carcere ad Isernia, ha sempre sostenuto che non aveva intenzione di uccidere.
