Una proposta di legge che fa discutere e che alla sinistra piace poco, anzi pochissimo. È quella che è al vaglio del consiglio regionale – in questa fase in commissione – e che punta a ‘allargare’ il tema delle “giornate della memoria” finora concentrato sulla shoah anche ad altre immani tragedie che hanno attraversato il Novecento.
Alessandra Zeppieri
“I Viaggi della Memoria hanno un obiettivo specifico, quello di ricordare quanto accaduto sotto il regime nazi-fascista: la persecuzione e uccisione sistematica degli ebrei, delle comunità zingare, delle persone disabili, dei perseguitati politici e delle minoranze sessuali, etniche e religiose” tuona da parte sua la consigliera regionale del Polo Progressista, Alessandra Zeppieri che accusa la maggioranza alla guide. Quello che sta cercando di fare questa maggioranza di centro destra alla guida della Regione di voler, con la proposta di legge n. 66 “annacquare, depotenziare e rendere sbiadito il ricordo di quanto accaduto, includendo nei Viaggi della Memoria tutti i fatti del Novecento”.
“È corretto che la storia vada ricordata tutta e sempre – ammetta la progressista -. Ma confondere i piani, mettendo ad esempio sullo stesso livello il genocidio nazi-fascista e le Foibe, o atti di terrorismo come le stragi di Bologna e Ustica, è di fatto un revisionismo storico mascherato. Non è includendo tutto che si tutela la memoria e si aiutano ragazze e ragazzi a capire. Ma è spiegando, entrando nel dettaglio, utilizzando gli strumenti corretti che possiamo garantire loro una conoscenza approfondita di ogni singolo avvenimento. Sono stata accusata di aver paura di raccontare la storia – dice in conclusione -, tutt’altro. Sicuramente non accetterò mai che sia raccontata in maniera distorta, strumentale e propagandistica”.