Il clima è teso. Del resto, sul piatto c’è il Lavoro e gli investimenti fatti per poter lavorare e… campare. Tutti d’accordo sul fatto che bisogna sostenere e agevolare il lavoro e chi ha voglia di farlo. Bisogna sostenere tutti, nessuno escluso. A parole questo assioma è riconosciuto in ogni dove, ma a fatti?
A Sora succede che qualche lavoratore – nonostante l’impegno di rimanere in linea con le regole – si senta considerato di serie B rispetto ad altri. Nel caso specifico, uno dei tanti pizzaioli della città volsca si è trovato a dover ricorrere alle Autorità per far valere i propri diritti. Ma, ad onor del vero, non è il solo a lamentarsi. Lui che è in regola per vendere dove e quando vuole, però da settimane quasi non può distribuire il suo prodotto (pizza) agli studenti che frequentano alcune scuole di Sora, mentre altri possono senza alcun problema. Il dubbio è che, a suo dire, non tutti rispetterebbero le regole. Chi controlla se quanto sostiene questo lavoratore è vero? Qualcuno – a questo punto è buonsenso – perché si parla di studenti e la Legge è chiara su come si debba lavorare per poter trasportare e consegnare cibo nelle scuole.
