Questa mattina è scattata una vasta operazione congiunta dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, dei Gruppi Forestali di Roma e Latina, della Polizia Locale e Metropolitana di Roma Capitale, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di misure cautelari personali e reali emessa dal GIP del Tribunale di Roma.

L’indagine, avviata nel 2021, ha svelato un ingente traffico illecito di rifiuti speciali e non, che venivano raccolti in violazione delle normative di settore nelle province di Roma e Latina e successivamente conferiti in modo illecito presso centri di raccolta nel capoluogo pontino.
Le 73 persone coinvolte a vario titolo nell’inchiesta sono accusate di associazione organizzata per il traffico illecito di rifiuti (art. 452 quaterdecies CP), di gestione di rifiuti non autorizzata (art. 256 comma 1 lett. a e b del d.lgs 152/2006), di violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari (art. 258 comma 4 del d.lgs 152/2006), di riciclaggio (648 bis CP).
Il GIP ha disposto arresti domiciliari per quattro persone, ritenute responsabili a vario titolo dei reati contestati; sequestro preventivo delle quote societarie e dei complessi aziendali di tre società che gestivano i centri di raccolta a Latina. Le società sono state affidate ad un amministratore giudiziario per garantirne la corretta gestione; sequestro preventivo di circa 50 automezzi: utilizzati per la raccolta, il trasporto e l’illecito conferimento dei rifiuti.
Ingenti quantitativi di rifiuti illecitamente smaltiti
L’indagine ha permesso di accertare e ricostruire un traffico di rifiuti che ha riguardato oltre 540 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi: in particolare batterie al piombo, altamente inquinanti e dannose per la salute; 5.500 tonnellate di rifiuti ferrosi e metallici: ingenti quantitativi di materiali che, se non correttamente smaltiti, possono causare gravi danni ambientali.
L’operazione rappresenta un importante successo nella lotta contro il traffico illecito di rifiuti e sottolinea l’impegno delle forze dell’ordine e della magistratura nel contrastare i crimini ambientali.
Anna Ammanniti