La ASL di Frosinone comunica l’avvio delle attività della radiologia interventistica.
il dottor Andrea Wlderk
“Grazie alle risorse messe a disposizione dal presidente della Regione Francesco Rocca – dicono dall’azienda sanitaria – finalmente anche la nostra provincia ha questo importante servizio che può contare su una sala operatoria completamente nuova fornita di angiografo all’avanguardia e personale medico altamente qualificato come il dottor Andrea Wlderk”.
L’unità operativa di Radiologia Interventistica dell’Azienda Sanitaria Locale di Frosinone è attiva ed ha avviato la propria operatività lo scorso 10 dicembre, rispondendo alle esigenze di tutto il territorio.
il Commissario Straordinario dottoressa Sabrina Pulvirenti
“Nel suo programma di interventi – spiega il Commissario Straordinario dottoressa Sabrina Pulvirenti -, sono previste procedure terapeutiche non chirurgiche per il trattamento di ernie discali in pazienti affetti da cervicobrachialgia e lombosciatalgia acuta non responsiva alla terapia medica; procedure angiografiche finalizzate allo studio di pazienti con patologie malformative e fistolose arterovenose cerebrali, al fine di individuare la migliore strategia terapeutica chirurgica e/o endovascolare (strategia multimodale). Infine, saranno effettuate procedure di embolizzazione di ematomi sottodurali, precedentemente sottoposti a tempestiva terapia chirurgica evacuativa, allo scopo di ridurre le recidive post-operatorie.
L’obiettivo – aggiunge il Commissario – è stato raggiunto anche grazie al prezioso lavoro svolto in sinergia con tutte le Unità Operative della rete aziedale neurochirurgia, anestesia e rianimazione, radiologia, Dea, i tecnici di radiologia la linea infermieristica, lo scopo è quello di poter gestire con efficacia le urgenze neurovascolari e di area body Corpo che, purtroppo, sono state quotidianamente indirizzate ai principali centri della Capitale.
Un importante passo compiuto grazie al supporto anche della direzione regionale della programmazione che ha permesso il reclutamento delle risorse professionali necessarie. E’ un ulteriore passo – conclude – a cui seguirà a breve anche l’attivazione della chirurgia vascolare endoscascolare ed open”.