I dati presentati all’Ecoforum rifiuti di Legambiente Lazio, come evidenzia il Circolo Legambiente di Anagni, suonano come un campanello d’allarme per la Città dei papi.
La raccolta differenziata, che negli anni passati sembrava in costante crescita, ha subito un preoccupante arretramento. Secondo il dossier di Legambiente, basato sui dati ISPRA, Anagni si trova ben al di sotto della media regionale e nazionale, fermandosi al 59,8%. Un dato che evidenzia come le politiche di gestione dei rifiuti messe in atto fino ad ora non stiano portando ai risultati sperati.
Le ragioni di questo calo sono molteplici e complesse. Tra le principali cause si segnalano: carenze nei servizi di raccolta (un servizio di raccolta non efficiente e puntuale scoraggia i cittadini a differenziare i rifiuti); scarsa educazione ambientale (la mancanza di una corretta informazione e sensibilizzazione sui temi della raccolta differenziata incide negativamente sui comportamenti dei cittadini); assenza di infrastrutture adeguate (la carenza di centri di raccolta e isole ecologiche rende più difficile per i cittadini smaltire correttamente i rifiuti ingombranti e speciali).
L’insufficiente raccolta differenziata ha ripercussioni negative sull’ambiente e sulla salute pubblica. Una minore quantità di rifiuti riciclati significa un maggiore ricorso a discariche e inceneritori, con conseguente aumento delle emissioni di gas serra e dell’inquinamento del suolo e delle acque. Per invertire questa tendenza è necessario un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni coinvolte. Giovanni Stracqualursi, presidente del Circolo Legambiente Anagni, sottolinea la necessità di una riflessione più ampia sulle politiche locali di gestione dei rifiuti, che dovrebbero incentivare la raccolta differenziata attraverso campagne di sensibilizzazione, agevolazioni fiscali e un servizio di raccolta efficiente; migliorare le infrastrutture, realizzare nuovi centri di raccolta e isole ecologiche; aumentare i controlli per contrastare l’abbandono illegale dei rifiuti. Solo attraverso un approccio integrato e sostenibile sarà possibile raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata previsti dalla legge e tutelare l’ambiente per le future generazioni.
Anna Ammanniti
