FOCUS Lazio – La Sanità torna ad essere commissariata

Irene Mizzoni
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(di Irene Mizzoni) “Usciamo dal commissariamento. Dopo 10 anni di lacrime e sangue finalmente uno spiraglio di ripresa”. A dicembre è stata questa la super notizia che aveva fatto sperare molti. Finalmente la Sanità del Lazio sarebbe tornata subito alla normalità. A stabilirlo ad inizio dicembre 2017, come hanno riportato tutte le agenzie e quotidiani locali e non, il Consiglio dei Ministri: <<durante una riunione alla quale – scriveva l’Adnkronos – hanno partecipato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. L’uscita ufficiale dal commissariamento a partire dal 31 dicembre 2018>>. Badate bene, la nota diceva: <<L’uscita ufficiale dal commissariamento a partire dal 31 dicembre 2018>>. Passa qualche mese e per effetto anche della campagna elettorale, la notizia che passa e che si fissa nella mente dei cittadini è che il commissariamento è finito. E’ vero a metà. Oggi la notizia è che il Lazio, in tema di Sanità, torna ad essere commissariata e che Nicola Zingaretti è di nuovo Commissario ad acta.

Il Consiglio dei Ministri qualche giorno fa ha deliberato su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, a seguito degli esiti delle elezioni regionali e dell’insediamento del nuovo Presidente della Giunta della Regione Lazio, il rinnovo dell’incarico al dott. Nicola ZINGARETTI, attuale Presidente della Regione, di Commissario ad acta per l’attuazione del vigente Piano di rientro dai disavanzi del Servizio sanitario regionale, col compito di proseguire nell’attuazione dei Programmi operativi 2016-2018 e negli interventi necessari a garantire, in maniera uniforme sul territorio regionale, l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza in condizioni di efficienza, appropriatezza, sicurezza e qualità. <<Il commissariamento finisce ma il piano di rientro resta – si leggeva sempre a dicembre sul Sole24Ore – il servizio sanitario del Lazio è ancora convalescente e va fortificato, tanto che come sperimentano ogni giorno i cittadini capita spesso che il meccanismo s’inceppi. Dagli stazionamenti in pronto soccorso ai tempi d’attesa, contro i quali la Giunta (regionale, ndr) sta correndo ai ripari con lo smaltimento delle vecchie liste>>. Che non si fosse dinanzi ad un miracolo, lo si sapeva. Ecco perchè, a cominciare dallo stesso governatore, molti sono stati cauti con le dichiarazioni. E bene hanno fatto. Non è mancato però chi sul tema ci ha giocato.  A Roma oggi c’è chi sostiene che la sanità laziale uscirà davvero dal commissariamento a fine anno. Chi invece è molto più scettico e guarda già all’anno prossimo. Per la cronaca, critiche sulla questione sono arrivate anche da Stefano Parisi durante l’ultimo consiglio regionale. Di certo è che questo sarà uno dei temi chiave della imminente campagna elettorale. Nei comuni di provincia la caccia al voto è scattata. I candidati avranno una bella gatta da pelare. Vallo a spiegare che serve ancora pazienza. Irene Mizzoni
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