Lazio – Dopo il morbillo, ora è la ‘bronchiolite’ a far preoccupare: decine di bambini ricoverati

chiaro13
2 MIn Lettura
Sono alcune decine i neonati, colpiti da bronchiolite, finiti ricoverati negli ospedali romani del Gemelli, di San Camillo e del Bambino Gesù. I contagi sarebbero numero si nel Lazio, dove ancora – per ritardi burocratici e problemi di risorse economiche – non è possibile ancora somministrare il necessario anticorpo monoclonale per l’immunizzazione.

La bronchiolite è causata da un virus respiratorio sinciziale, capace di infettare l’apparato respiratorio (Nei tessuti in coltura infettati con questo patogeno, le cellule si fondono tra loro dando luogo ad un conglomerato – ‘sincizio’ -, da cui deriva il nome). Ad ottobre, si attendeva nel Lazio l’avvio della campagna vaccinale contro tale malattia, ma ad oggi non si è proceduto ancora ad alcuna immunizzazione, parrebbe per le difficoltà di acquisto del vaccino per colpa del piano di rientro dal disavanzo. Alberto Villani, direttore del dipartimento Emergenza e accettazione e pediatria generale dell’ospedale Bambino Gesù di Roma ha riferito che, sono nelle ultime 24 ore “sono arrivati undici pazienti risultati positivi al virus: oltre a quelli assistiti in reparto, ci sono i pazienti in Rianimazione e quelli ricoverati a Palidoro. Purtroppo le lentezze burocratiche hanno determinato ritardi nella possibilità di proteggere i neonati per tempo”. Altri piccoli, come detto, sono ricoverati al Gemelli e al San Camillo. La stagione della bronchiolite è iniziata a novembre e medici e pediatri stimano che andrà avanti fino a febbraio-marzo.
Condividi questo articolo
Nessun commento