(di Dante Sacco) La scomparsa di Franco Vettese, il 77enne di Cassino svanito nel nulla lo scorso 7 ottobre, continua a tenere con il fiato sospeso la comunità locale. Le indagini, condotte dalle forze dell’ordine, si starebbero concentrando sempre più sull’ipotesi di un tragico epilogo.
La Procura della Repubblica di Cassino, dopo settimane di indagini serrate, avrebbe ormai abbandonato l’ipotesi della fuga volontaria, orientandosi verso quella di un decesso, sia accidentale che delittuoso. Gli ultimi vertici investigativi hanno analizzato a fondo gli aspetti della vita privata del pensionato, senza tuttavia trovare elementi che supportassero l’ipotesi di un allontanamento volontario. Le ricerche si starebbero focalizzando sulla possibilità di un incidente o di un evento fortuito che potrebbe aver portato al decesso dell’uomo. Le zone limitrofe a Caira, lungo le sponde del fiume Rapido, dove Vettese è stato visto per l’ultima volta, sono state setacciate con l’ausilio di unità cinofile e sommozzatori. Gli investigatori stanno inoltre conducendo indagini tradizionali, analizzando il traffico telefonico, interrogando persone vicine allo scomparso e incrociando i dati forniti dalle forze di polizia e di protezione civile. LE IPOTESI SULLA DESTINAZIONE FINALE DEL CORPO Partendo dall’ipotesi di un decesso, gli inquirenti stanno valutando diverse possibilità: un incidente durante una passeggiata in zone impervie, un’occultazione del corpo da parte di una o più persone. Tuttavia, la mappatura delle aree battute a tappeto e l’assenza di contesti adatti all’occultamento nelle zone prossime all’abitazione rendono queste ipotesi sempre più complesse. IL MISTERO RIMANE IRRISOLTO Al momento, il mistero sulla scomparsa di Franco Vettese rimane irrisolto. Tutta la comunità di Cassino attende con ansia di conoscere la verità e di poter dare un degno commiato al proprio concittadino.
