I consiglieri di minoranza ad un anno di amministrazione del sindaco Daniele Natalia, fanno il punto della situazione: “12 mesi persi per Anagni.”
“E’ solito quando inizia un nuovo mandato di governo attendersi, accanto alla progressiva realizzazione di una programmazione di mandato, alcuni interventi significativi nei primi 100 giorni di nuova gestione amministrativa. Ad Anagni, vista l’inconsistenza dei primi 100 giorni di questa amministrazione Natalia, abbiamo atteso 12 mesi per provare a tirare le prime somme. Non ci siamo! Un’ amministrazione cominciata male, senza alcuna programmazione di sviluppo per Anagni, che già ora si trascina stancamente verso il suo epilogo: -nessun piano di ripresa di un commercio decimato e sofferente in centro come nei quartieri; -nessuna programmazione di sviluppo turistico e ritorni economici alla città; nessun piano per la mobilità e la pedonalizzazione del centro; -nessuna visione verso lo sviluppo di servizi di quartiere sul territorio o di valorizzazione di particolari aree agricole o paesaggistiche; -nessuno intervento strutturale a favore delle fasce più deboli come bambini ed anziani; -nessuna utile considerazione sui tavoli della politica regionale e parlamentare; -nessuna proposta seria e percorribile sul tema dell’ex ospedale; -nessuno intervento qualificato per il recupero di competitività industriale. Se poi aggiungessimo lo stato della viabilità cittadina e sul territorio, la dispersione di denaro pubblico in mille rivoli, la perdurante chiusura del parcheggio San Giorgetto e lo stato di abbandono di quello dello scalo ferroviario, ecc. il quadro sarebbe, oltre che desolante, veramente mortificante verso tutti i cittadini di Anagni. Eppure di esperienza amministrativa il Sindaco Natalia ne avrebbe avuta da vendere visto che è stato consigliere e assessore con la Giunta Fiorito, consigliere, assessore e vice sindaco con la Giunta Noto e acerrimo oppositore alla Giunta Bassetta! Una Giunta di governo nata male con assessori di scarse capacità ed un Sindaco che, anziché preoccuparsi di lavorare ad un improcrastinabile rilancio della città di Anagni, si distingue in banalità di propaganda su facebook e ritorni alla vecchia disastrosa politica di inizio anni 2000. Un’amministrazione che in sei mesi non riesce a fare sintesi per sostituire il dimissionario assessore Pace con delega ai Lavori Pubblici, Edilizia Scolastica, Project Financing, Industria, Reti Infrastrutturali, Pubblica Illuminazione e Rapporti con il Gestore Idrico Integrato è un’amministrazione irresponsabile e fallimentare che continua ad allontanare Anagni dallo sviluppo e dalla qualità della vita per i suoi cittadini. Ad Anagni, oltre che un cambio di passo, è urgente un cambio di competenze e responsabilità.”
