Il Coordinamento Ambiente di Anagni e Colleferro nel ricordare l’assemblea prevista per il prossimo 14 novembre per fermare il genocidio e l’escalation di Israele, ricorda il notaio Angelo Salvi (nella foto).
Durante la lunga carriera di notaio ad Anagni, Angelo Salvi è stato una figura di spicco nella comunità, incarnando un impegno civile e sociale instancabile. Uomo colto e brillante, con una passione per l’arte e la musica, Salvi è stato un attento custode della salute e dell’ambiente, lottando contro l’inquinamento che da decenni affligge il territorio. Alla fine degli anni ’80, Angelo Salvi ha iniziato il suo percorso di attivismo civile fondando la lista civica “Città e Territorio”, la prima a candidarsi al consiglio comunale di Anagni. La sua prima vittoria fu la battaglia contro l’apertura di una megadiscarica a Colle Ticchio, destinata ai rifiuti ciociari e romani. Da allora, ha collaborato con il Coordinamento Ambientale di Anagni, portando avanti le sue idee e iniziative, in particolare con le associazioni “Diritto alla Salute (DAS)” e “Anagni Viva”. La sua dedizione si tradusse in un impegno concreto in numerose iniziative per affrontare l’emergenza ambientale, richiedendo interventi e controlli rigorosi alle autorità competenti. Le sue azioni includevano la lotta contro gli scarichi di sostanze tossiche, l’interramento di rifiuti e le emissioni nocive nell’aria, spesso ricorrendo a strumenti giudiziari come i ricorsi al TAR. La determinazione di Angelo Salvi fu cruciale per scongiurare la minaccia di un inceneritore di car fluff, la cui attività avrebbe ulteriormente danneggiato l’ambiente già fragile. Indimenticabili i suoi appelli con l’altoparlante, percorrendo le strade per sensibilizzare i cittadini e i gazebo organizzati per raccogliere fondi necessari a sostenere le battaglie ambientali. Anche in pensione, e nonostante i problemi di salute, Angelo Salvi non ha mai smesso di interessarsi alla situazione della città e ai problemi ambientali e sanitari dei cittadini. La sua passione civile e la competenza giuridica hanno coinvolto anche i più indifferenti, educando la comunità a vedere i luoghi in cui viviamo come beni comuni. Anna Ammanniti
