L’avvistamento da parte di alcuni ciclisti si sarebbe verificato verso le 21,30 del 12 ottobre scorso.
Mercoledì sera, verso le 21.30, a Vico nel Lazio quattro amici con la passione per la bicicletta e la natura percorrevano sulle due ruote una stradina in mezzo agli uliveti e campi coltivati nei pressi del Depuratore. Ad un certo punto il gruppetto di ciclisti incrociava un furgone che si aggirava apparentemente senza meta, cosa un po’ anomala vista l’ora. Poco più avanti, quasi per magia, in uno spiazzo, i ciclisti notavano una montagnola di calcinacci e resti di lavori di vario genere spuntata “all’improvviso” e per prova scattavano una foto e annotavano il numero di targa nella speranza di poter chiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine. I reati ambientali, purtroppo, nella concezione popolare sono ancora poco considerati, anche se nella legislazione da qualche anno hanno assunto rilievo molto peculiare. Ci auguriamo che sia in questo caso ma anche in generale si adotti una linea intransigente per chiunque compia atti contro il patrimonio ambientale che è di tutti noi. A.T.
