Forca d’Acero – “Non date da mangiare alla volpi, così le uccidete!”. Ma nessuno dà retta alle raccomandazioni del Parco

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(di Cesidio Vano) Con un post apparso sul profilo istituzionale del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise (Pnalm) l’ente ha espresso tutta la propria amarezza per l’atteggiamento di visitatori e persone di passaggio nell’area prossima alle zone di tutela, i quali non curanti di cartelli e avvisi (con tanto di spiegazione) si ostinano ad avvicinare gli animali selvatici per dare loro del cibo e scattare un selfie o girare un video.

Purtroppo la confidenza che spesso questi animali sviluppano con l’uomo, soprattutto a margine delle strade e in alcune aree vicine, sono poi alla base di una errata ‘sicurezza’ che spesso finisce per cagionare la morte degli animali, investiti da auto di passaggio o per aver mangiato ‘snack’ non proprio titpici della dieta di un animale selvatico. Un problema che si registra in divers zone del Pnalm e rivelato dalla grande mole di video e immagini poi pubblicate sui Social, che testimoniano quanto poco siano rispettati i divieti pure presenti nella zona. “Lungo il sentiero delle Cascate delle Ninfe, nonostante i cartelli di divieto di abbandonare il sentiero, molte persone si sono immortalate oltre le staccionate, nei ruscelli intente a fare video e selfie” dicono dal Pnalm. Stessa cosa lungo la passeggiata che costeggia il fiume, a Villetta Barrea: “ci sono molti cartelli riportanti il divieto di alimentare i cervi, eppure, questa estate, hanno spopolato video e foto con bambini, adulti e anziani intenti ad accarezzare cervi o offrire loro del cibo dalla mano. Non sono mancati tentativi di attacco da parte di cervi adulti, che in qualche occasione, ci hanno costretto ad intervenire sedando l’animale e spostandolo in montagna”. C’è poi il problema delle volpi lungo l a strada di Forca d’Acero: “Saranno in molti di voi a conoscere il piccolo punto di sosta, dove ci sono panchine e tavoli per godersi, a bordo strada, il paesaggio – scrivono dal Parco -. Lì, da diverso tempo, ci sono probabilmente le volpi più fotografate del web. Alle persone che si fermano e gli danno da mangiare sembreranno sempre le stesse volpi, ma ahinoi, così non è. Cambiano le persone e cambiano anche le volpi abituate al cibo umano. Per la maggior parte di loro, questa vicinanza è molto deleteria. A causa di snack, panini, salumi, caramelle, pane e altro, molte di loro perdono la vita, finendo sotto le macchine o morendo per il cibo ingerito che non è di certo il più idoneo per la dieta di un selvatico. Ad inizio ottobre – proseguono dal Pnalm -, abbiamo posizionato un cartello che raccomanda di non mettere da mangiare alle volpi a Forca d’Acero, con un messaggio molto chiaro: dare da mangiare alle volpi significa ucciderle. Da ciò che osserviamo sui social, purtroppo, le immagini e i video delle volpi sembrano quasi essere aumentati. E il cartello? Nulla, come se non ci fosse. I Guardiaparco, ovviamente, sono presenti e, quando possono, passano e multano gli eventuali avventori – sottolineano dall’area protetta -, ma di certo non è sostenibile per loro garantire una sorveglianza h24 ad una piccola area di sosta, a fronte dell’esteso territorio sul quale devono svolgere numerose attività. In un’epoca che, come mai prima, ha visto tante persone battersi per i diritti degli animali, assistere a scene del genere all’interno di un’Area Protetta è sintomo di quanta ancora scarsa consapevolezza ecologica sia presente nella nostra società. Oggi più che mai sappiamo che gli animali selvatici NON HANNO BISOGNO DI NOI, e che amarli veramente, significa, rimanere DISTANTI, a prescindere dai cartelli e dai Guardiaparco”.
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