Enti Locali – Certificazione Covid in ritardo, sette Comuni ciociari multati dal Ministero: tagli dall’80 al 100% dei trasferimenti statali

Cesidio Vano
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(di Cesidio Vano) Incassano i contributi statali per fronteggiare il minor gettito impositivo dovuto alla pandemia da Covid 19, ma non comunicano per tempo al Ministero delle Finanze gli importi dei minori incassi. Per questo diversi comuni italiani sono stati sanzionati dal Ministero dell’Interno, che ha tagliato i trasferimenti statali dovuti nei prossimi 3 anni.

In Ciociaria, relativamente all’annualità 2022, sono sette le amministrazioni comunali incappate nei ritardi e quindi ‘multate’. Le sanzioni più elevate sono per il comune di Trevi nel Lazio che perde oltre 380.000 euro e Casalattico che ne perde oltre 250.000. I comuni della provincia di Frosinone, sanzionati dal ministero dell’Interno per il ritardo con cui hanno trasmesso le certificazioni Covid 19 relative all’anno 2022, sono quelli di Colfelice, Villa Santo Stefano, Santopadre, Trevi nel Lazio, Casalattico, Torrice e Villa Santa Lucia. In base alla normativa emergenziale introdotta durante la pandemia, veniva istituito infatti un fondo da 3,5 miliardi di euro per garantire ai comuni, alle province e alle città metropolitane, le risorse necessarie per l’espletamento delle funzioni fondamentali, “anche in relazione alla possibile perdita di entrate connessa all’emergenza COVID-19”. Gli enti locali che hanno beneficiato di tali risorse erano tenuti, però, a comunicare alla Ragioneria generale dello Stato, entro il mese di maggio dell’anno successivo, una certificazione della perdita di gettito subita a causa dell’emergenza epidemiologica, “al netto delle minori spese e delle risorse assegnate a vario titolo dallo Stato a ristoro delle minori entrate e delle maggiori spese connesse alla predetta emergenza”. Per l’anno 2022, quindi, la certificazione sui minori incassi fatti dai Comuni doveva avvenire entro la data perentoria del 31 maggio 2023. Le certificazioni giunte in ritardo, ma comunque entro il 30 giugno 2023, avrebbero comportato per l’ente ritardatario la sanzione della riduzione dell’80% delle risorse che lo Stato versa ai attraverso il fondo sperimentale di riequilibrio, dei trasferimenti compensativi o del fondo di solidarietà comunale; se la certificazione fosse invece stata trasmessa nel periodo dal 1° luglio 2023 al 31 luglio 2023, la riduzione sarebbe stata pari al 90 per cento; se infine la certificazione non fosse stata trasmessa nemmeno entro il 31 luglio, la sanzione sarebbe stata della decurtazione delle spettanze dette pari al 100%. Tutte le tre tipologie di sanzioni si sarebbero applicate in tre annualità a decorrere dall’anno 2024. Nelle scorse settimane il Ministero dell’Interno ha applicato le sanzioni ai Comuni ritardatari. COLFELICE E VILLA SANTO STEFANO: SANZIONI DELL’80% Il Comune di Colfelice, che ha trasmesso la certificazione del minor gettito avuto nel 2022 a causa del Covid il 5 giugno 2023 è stato sanzionato con il taglio del 80% delle somme che avrebbe dovuto incassare dallo Stato pari a 85.657,70 euro che verranno sottratte in tre annualità (2024, 2025, 2026) con rate da 28.552,57 annue. Il Comune di Villa Santo Stefano, che ha anch’esso trasmesso la certificazione in data 5 giugno 2023, vedrà le risorse destinategli dallo Stato tramite il Fondo di solidarietà comunale parimenti decurtate dell’80% e pari a un taglio di euro 6.335,99 (in tre rate annuali di euro 2.112,00 ognuna). SANTOPADRE E TREVI NEL LAZIO: SANZIONI DEL 90% Il Comune di Santopadre ha inviato la certificazione richiesta solo in data 19 luglio 2023 e per questo si è visto sanzionare con il taglio del 90% delle risorse statali: perde così 5.703,76 euro in tre rate annuali da 1.901,25 euro ognuna. Il Comune di Trevi nel Lazio ha trasmesso la certificazione solo in data 25 luglio e perde ben 338.632,71 euro che non verranno versate negli anni 2024, 2025 e 2026 per importi pari a 112.877,57 per annualità. CASALATTICO, TORRICE E VILLA SANTA LUCIA: SANZIONI DEL 100% I Comuni di Casalattico, Torrice e Villa Santa Lucia non hanno trasmesso la dichiarazione richiesta dalla legge entro il 31 luglio 2023. A fronte di tale omissione, si vedono azzerato l’intero importo dei trasferimenti statali dovuti per il fondo di solidarietà comunale. Cifre che nel caso di Casalattico sono anche molto consistenti: il piccolo comune della Valcomino infatti si vedrà sanzionato per oltre 250.000 euro (250.117,76 per la precisione) pari a minori trasferimenti per ognuno dei prossimi tre anni di euro 83.372,59; Torrice perde trasferimenti per 173.099,09 euro (57.699,70 in meno per ognuno dei prossimi tre anni); Villa Santa Lucia perde 9.838,69 euro (3.279,56 euro per ognuno dei prossimi tre anni).
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