IL CASO – Otto anni fa il sisma nel Centro Italia: oggi 18 associazioni chiedono più trasparenza nella ricostruzione

chiaro13
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Il 30 ottobre 2016 fu registrata la scossa più forte della scia sismica che, gia dal precedente mese di agosto stava interrando il Centro Italia. La magnitudo momento fu di 6.5, con epicentro tra i comuni di Norcia e Preci, in provincia di Perugia, portando la distruzioni che tutti ricordano.

Oggi, a otto anni da quegli eventi, le associazioni ‘Sicuriperdavvero’ e ‘DatiBeneComune’ chiedono al Commissario Straordinario Sisma 2016 maggiore accessibilità e aggiornamento dei dati sulla ricostruzione. Con loro anche un gruppo di associazioni della società civile che lancia lo stesso  appello al Commissario, senatore Guido Castelli. 

“Nonostante la pubblicazione semestrale dei report sul sito del Commissario – dicono infatti le associazioni -, i dati disponibili risultano ancora incompleti e difficili da consultare. Le informazioni sono presentate esclusivamente in formato pdf, con aggregazioni di numeri che non consentono un’analisi dettagliata o un utilizzo pratico da parte dei cittadini. 

Questo rappresenta una grave carenza, soprattutto per le comunità colpite dal sisma, che hanno diritto a conoscere in modo preciso e accessibile lo stato della ricostruzione dei propri territori”. 

Le organizzazioni promotrici, che si riconoscono nelle richieste delle campagne 

Sicuriperdavvero e DatiBeneComune, sottolineano l’importanza di agire in conformità con gli indirizzi europei in materia di trasparenza amministrativa. Nella lettera inviata al Commissario, esprimono preoccupazione per l’assenza di dati aperti e in formati riutilizzabili. 

“Ad esempio – spiegano -, finora è stato possibile estrarre informazioni solo su 500 progetti di ricostruzione privata, a fronte di oltre 19.000 progetti approvati. Questo lavoro è stato reso possibile grazie alle competenze tecniche di OnData, una delle organizzazioni promotrici della campagna DatiBeneComune, che si impegna per rendere disponibili dati aperti e machine-readable sui temi di interesse pubblico anche attraverso la newsletter mensile LIberiamoli Tutti, che questo mese è dedicata proprio ai dati sulla ricostruzione in Centro Italia”. 

Le associazioni chiedono quindi al Commissario Straordinario di restituire ai cittadini italiani, che finanziano gli interventi attraverso la contribuzione fiscale, un livello di informazione più completo e accessibile. Solo così si potrà garantire alle popolazioni colpite una visione chiara del presente e del futuro dei propri territori. 

Le organizzazioni firmatarie: ActionAid; Altro Modo Flegreo; Cammino nelle Terre Mutate; C.A.S.A – Cosa Accade Se Abitiamo; Cittadinanzattiva; Info.nodes, ISDE Italia, Associazione Medici per l’Ambiente; Legambiente; Libera; Monithon; Openpolis; OnData; Piè Vettore – Associazione di Volontariato; Radici Accumolesi; Scomodo; SIGEA – Società Italiana di Geologia Ambientale; Transparency International Italia. 

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