(di Dario Facci) Dovrebbe tenersi nella serata di giovedì prossimo a Ceccano la manifestazione per la legalità organizzata dal Comitato per il Centro Storico. Il condizionale è dovuto solo perché la data, quella del 31 ottobre, coincide con Halloween, una ricorrenza non religiosa ormai entrata anche negli usi europei.
Che la cittadina fabraterna dovesse risvegliare il proprio orgoglio dopo essere finita per la vicenda giudiziaria roboante degli ultimi giorni nelle cronache di tutta Italia e anche oltre, era un’esigenza manifestata prima che anche gli appartenenti all’assise pubblica, cioè i Consiglieri Comunali, decidessero di auto sciogliersi con il sistema delle dimissioni di massa. Non che la circostanza sminuisca l’esigenza dei cittadini di farsi manifesti con un incontro pubblico, al contrario, rafforza quella volontà e in qualche modo vi si unisce poiché le dimissioni di massa che hanno visto otto su dieci firme dei consiglieri di maggioranza, vogliono anche avere il significato della salvaguardia della dignità politica. Questo a prescindere dal decorso e l’esito della vicenda giudiziaria. Va anche detto che poco prima della decisione dei consiglieri di maggioranza di dimettersi era in corso una riunione degli stessi e che una piccola folla si era radunata sotto le finestre di Palazzo Antonelli. Quella folla chiedeva, appunto, un atto di discontinuità. L’autoscioglimento può essere letto anche come una risposta alle mancate dimissioni del sindaco che in molti auspicavano e anche alla giunta comunale che aveva emanato un comunicato con il quale manifestava la volontà di andare avanti. A firmare le dimissioni sono stati i consiglieri: Daniele Massa, Alessandro Savoni, Pasquale Bronzi, Fabio Giovannone, Simona Sodani, Giancarlo Santucci, Diego Bruni, Emiliano Di Pofi, Emanuela Piroli, Mariangela De Santis, Alessio Patriarca, Andrea Querqui e Antonio Aversa. In sostanza solo tre consiglieri non hanno firmato. Ora si attende la nomina prefettizia del Commissario che condurrà l’amministrazione di Ceccano fino alle elezioni nella prossima primavera.
