È una storia che va avanti già da un paio di pellegrinaggi. Una donna devota alla Santissima Trinità lo scorso giugno di ritorno dal pellegrinaggio, in una piazza del centro storico di Anagni è stata presa a sputi e insulti da un pellegrino appena tornato anche lui dal Santuario!
Un fatto indecente che va a offendere la donna nella sua persona e non solo. L’uomo che ha sputato verso la donna perché ha fatto il pellegrinaggio? Per dare spettacolo o perché crede nell’amore verso il prossimo? La donna si trovava in piazza, era tra altri membri di una Compagnia di pellegrinaggio. Questi pellegrini al gesto incivile dell’improvvisato “lama” non hanno battuto ciglio. La domanda è ovvia: questo è l’amore verso il prossimo che ha ispirato il vostro cammino fino al Santuario? Il gesto del “lama” e l’indifferenza dei membri della Compagnia probabilmente non sono solo una grave offesa nei confronti della donna, ma anche nei confronti dei fedeli, quelli veri, che arrivano al Santuario avvolti nell’amore e nella devozione verso Dio e tutta la Trinità. In piazza, davanti a tutti la donna è stata anche apostrofata con termini scurrili e offensivi questo sempre con la presenza degli altri pellegrini. Ma non solo sputi e insulti, l’ultimo pellegrinaggio di alcuni giorni fa, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La donna è stata raggiunta da una telefonata a casa, nella quale un pellegrino ha minacciato la donna, davanti ai figli minorenni, che non deve più partecipare ai pellegrinaggi altrimenti sarà “sgozzata” e che all’interno della Compagnia loro hanno “pezzi grossi”. Ovviamente la donna denuncerà il “fedele”, ma ha voluto raccontare la sua storia affinché si sapesse come si comportano alcuni (e per fortuna sono pochi) fedeli che appena arrivano sotto il Santuario non solo scaricano il repertorio completo di bestemmie ma insultano le persone e in questo caso una donna. Durante il cammino non hanno avuto sicuramente alcuna “illuminazione” ma anzi hanno dimenticato il rispetto per le persone, per le donne. La signora in questione nemmeno sa il perché di tanto astio, ma qualsiasi cosa abbia potuto commettere (a sua insaputa) sono questi comportamenti idonei a un Cristiano cattolico? Cosa insegna Gesù? L’amore per il prossimo o l’insulto e la mancanza di rispetto? A questo punto è doveroso l’intervento anche della Chiesa. Questi soggetti con i loro gesti violento nulla hanno a che fare con l’amore fraterno e cristiano. Anna Ammanniti
