MSGC – Polemica in Regione: la mossa falsa di Lorella Biordi (compagna dell’assessore Righini) inguaia la Giunta Rocca

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(di Cesidio Vano) Non è più sicuro che il Comune di Monte San Giovanni Campano riceva i contributi che la Regione Lazio stava per mettere sul piatto (400.000 euro) per sistemare quattro strade comunali, la relativa delibera – che qualche giorno fa è passata in Giunta – pare sia destinata ad essere ‘congelata’ dopo le polemiche politiche e le richieste ufficiali di chiarimenti giunte al presidente dell’esecutivo regionale, Francesco Rocca, da parte dell’opposizione alla Pisana.

Infatti, è successo che la compagna dell’assessore regionale al Bilancio Giancarlo Righini (nella foto), Lorella Biordi, originaria di Monte San Giovanni Campano e in passato lì già consigliera comunale, abbia anticipato la notizia della delibera sui contributi prima che la stessa passasse in giunta e, comunque, prima che la stessa Giunta sapesse di dover deliberare su tale argomento, visto che la questione – qualche giorno dopo il trionfante post della Biordi – è approdata nella seduta dell’esecutivo “fuori sacco” ovvero non inserita ufficialmente nell’ordine del giorno, ma tra le questioni solitamente urgenti e da approvare in fretta. Nel suo post Biordi ha scritto: “La mia attività politica non si arresta nonostante la mia assenza in consiglio comunale. Non mi sono mai limitata a scegliere ciò che è comodo, ma ho sempre scelto ciò che è giusto per il mio paese. Il mio territorio è sempre stato il mio più grande orgoglio e l’ho dimostrato con i fatti tangibili, sempre. In cambio ricevo la vostra stima che è per me la più grande vittoria. C’era un’opportunità che non potevo non cogliere per il bene della comunità e in accordo con l’amministrazione comunale, vi annuncio che giovedì andrà in giunta regionale una delibera, con la legge statale 145, che finanzia opere pubbliche, dunque alcune strade del nostro territorio verranno investite da questi interventi; quattro per la precisione: via Carpinello, via Colle Aruccia, via Campangoni, via Mendrella. Lo faccio volutamente, lo faccio per tutti noi a prescindere dalla maggioranza o dall’opposizione”. Un post che è piaciuto anche al suo compagno, tanto che ha cliccato sul pollice alzato per approvarlo. La “preveggenza” della monticiana Biordi, però, manda su tutte le furie le opposizioni in Aula regionale che parlano di scarsa trasparenza, metodi non chiari e chiedono chiarimenti. La situazione è imbarazzante e la maggioranza prova a mettere una toppa con un comunicato a firma dei capigruppo di governo regionale (Daniele Sabatini, Giorgio Simeoni, Laura Cartaginese, Mario Luciano Crea e Nazzareno Neri): “La maggioranza di centrodestra che governa la Regione Lazio non ha alcuna difficoltà a confrontarsi con le opposizioni sulle questioni di merito, atteggiamento che ha contraddistinto fin qui anche il modus operandi della giunta Rocca e, in special modo, dell’assessore regionale al Bilancio Giancarlo Righini sempre presente nelle commissioni ad illustrare e discutere i provvedimenti più importanti. Quindi ben venga un approfondimento sulla delibera relativa agli interventi finanziati dalla legge 145, ringraziamo l’assessore Righini per aver ancora una volta mostrato rispetto e disponibilità verso le istanze provenienti dai consiglieri regionali”. Il capogruppo del Pd, Mario Ciarla, e Daniele Leodori, consigliere regionale e il segretario del Pd nel Lazio invocano però una commissione sulla Trasparenza. Relativamente alla delibera apparsa prima su Facebook che in Giunta, dicono: “Nel merito si tratta di un finanziamento per la messa in sicurezza e manutenzione di alcune strade e scuole in alcuni Comuni. Nel metodo, invece, di un provvedimento fantasma apparso all’improvviso in Giunta all’insaputa della quasi totalità degli assessori tranne i proponenti tra cui lo stesso Righini che ha addirittura anticipato il suo rientro dagli Stati Uniti per assicurarsi l’approvazione in tempi utili. C’è quantomeno un enorme difetto di trasparenza e chiarezza – insistono -, non solo sui contenuti della delibera e i criteri che hanno portato a scegliere quelle strade e quei Comuni, ma più in generale su l’intera genesi e percorso di un atto amministrativo importante che prevede l’erogazione di risorse pubbliche, chiediamo il ritiro immediato della delibera e di ascoltare subito l’assessore in commissione Trasparenza”. Anche il Movimento 5 Stelle prende posizione. Il gruppo consiliare regionale afferma in una nota: “Siamo davvero al paradosso: le delibere della Regione Lazio trattate come scoop social, con l’assessore Righini che elargisce il suo “like” come fosse un sigillo di ufficialità. La vicenda dell’anticipazione di una delibera regionale su canali social privati, a cui è seguita un’approvazione “fuori sacco”, lascia molte ombre sul metodo e sulla trasparenza delle scelte politiche. Riteniamo inaccettabile che decisioni pubbliche di questo calibro vengano trattate in modo così leggero, creando scavalcamenti che non trovano condivisione né equilibrio, è indispensabile verificare se esistano ancora le condizioni politiche per l’assessore Righini di continuare nel suo ruolo, viste le conseguenze di queste fughe in avanti. Attendiamo Righini in Consiglio per chiarire ogni aspetto di questa bizzarra vicenda”.
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