Una mano pietosa ha deposto un ramo di mimosa sulle macerie a lato della Via Casilina; macerie di una vita onesta e laboriosa.
Pare che ieri mattina (16 febbraio) il buon Settimio avesse avvertito un piccolo dolore al braccio sinistro, ma nulla lo avrebbe distolto dai suoi doveri. Forse era l’avvisaglia di un malore che avrebbe portato all’epilogo del primo pomeriggio; la immane disgrazia che avrebbe colpito il lavoratore. “Oh cavallina, cavallina storna; che portavi colui che non ritorna …”; quando a casa si riceve una telefonata annuncio di tragedia è la fine di tutto, il crollo di quello in cui si credeva, si sperava. Jackal
