(di Cesidio Vano) Il Parlamento europeo è impegnato ad eleggere il nuovo “Mediatore europeo” una sorta di super-difensore civico chiamato a indagare “sulle denunce relative a casi di cattiva amministrazione da parte delle istituzioni o di altri organi dell’UE” in materia di comportamento sleale, discriminazione, abuso di potere, mancanza di informazioni o rifiuto di fornirle, ritardi ingiustificati e irregolarità amministrative.
Tra i nomi all’attenzione del Europarlamento c’è anche quello di Marino Fardelli, attuale difensore regionale del Lazio e presidente del coordinamento dei difensori civici italiani. Anzi, va detto che il candidato laziale ha superato la prima fase di selezione, riuscendo ad ottenere il supporto e il consenso dei deputati non solo italiani ma anche di molti istranieri. Lui parla di “profonda emozione” quando ha sentito – quest’oggi -, durante la seduta plenaria del Parlamento Europeo, pronunciare il suo nome ‘Marino Fardelli, Difensore civico del Lazio’, riecheggiare nell’aula di Strasburgo, mentre la Presidente Roberta Metsola annunciava i candidati per la carica di Mediatore Europeo che, per l’appunto, avevano superato la prima fase di selezione. Fardelli ha ottenuto 50 voti da europarlamentari italiani, francesi, spagnoli, greci, ciprioti, polacchi, bulgari, cechi e maltesi, che hanno sottoscritto la sua candidatura, superando così ampiamente il minimo di 39 firme richieste. “La fiducia che mi hanno accordato in questa fase iniziale – ha detto Fardelli esprimendo la sua gratitudine – rappresenta per me un grande orgoglio e una responsabilità enorme”. “Oggi inizia una nuova sfida – ha aggiunto -: esserci in questo momento così significativo è un’opportunità unica. Non ci si ferma! È tempo di affrontare un percorso impegnativo, pronto a superare ogni ostacolo”.
