Il prossimo 6 novembre, il Tar del Lazio si pronuncerà sul ricorso presentato da alcuni ambulanti in seguito alla nota decisione del Comune di Cassino di spostare alcuni banchi da una zona ad un’altra. Non tutti gli interessati però hanno preso bene la scelta calata dall’alto dal municipio ricorrendo alla magistratura amministrativa e contestato i provvedimenti del comune.
L’Associazione nazionale ambulanti dell’Ugl è intervenuta negli ultimi giorni sulla vicenda rivelando che i magistrati amministrativi hanno sollecitato una intesa bonaria tra le parti, che però dal Comune è stata rifiutata. “Come è noto, il 31 agosto scorso il settore abbigliamento, piante e casalinghi del mercato settimanale è stato spostato nella nuova area – dicono dall’Ana-Ugl -. Nonostante l’invito delle Associazioni a rinviare di qualche giorno o settimana il Sindaco ha imposto a tutti la scelta dei posteggi sulla base di una graduatoria illegittima avverso la quale è stato presentato il ricorso al tar da parte di due ambulanti ingiustamente esclusi. Il Tar del Lazio ha già accolto in prima istanza il loro ricorso “inaudita altera parte” imponendo al Comune il reinserimento dei due ambulanti nel mercato”. Il Sindaco ha assegnato ai due ricorrenti posti che dal sindacato qualificano come “posteggi residuali che nessun ambulante aveva scelto”. “I due ambulanti, mostrando dignità e carattere – dicono da Ana -, hanno rifiutato di occupare i due posteggi, non stanno esercitando al mercato ed hanno dato uno schiaffo morale al Sindaco di Cassino”. Poi spiegano : “Il Tar ha deciso di rinviare al 6 novembre la decisione sulla sospensione della graduatoria auspicando un accordo tra le parti che evitasse: l’annullamento della graduatoria; l’annullamento delle assegnazioni svolte dagli ambulanti; una nuova assegnazione dei posteggi. I due ambulanti assistiti dalla nostra associazione e dall’avvocato Avallone hanno manifestato all’amministrazione comunale di Cassino la disponibilità a trovare un accordo per evitare tutto questo; purtroppo – affermano dalla sigla sindacale – il Sindaco di Cassino, sollecitato anche dal suo legale a trovare un accordo (auspicato anche dal Tar) si è nuovamente rifiutato di trovare una soluzione prima del 6 novembre”. “Sicché il Tar Lazio il 6 novembre deciderà e se, come noi auspichiamo – dicono da Ana-Ugl -, darà ragione ai due ambulanti (che tutti conoscono e che sono stati ingiustamente cacciati dal mercato di Cassino) e si dovessero annullare le assegnazioni già effettuate, tutto questo sarà solo responsabilità di una sola persona: il Sindaco di Cassino. Era nostro dovere informare gli ambulanti del mercato di Cassino su quanto sta accadendo e che rischia di succedere nelle prossime settimane”. Infine la nota, emessa da Ana-Ugl Frosinone e Ana-Ugl nazionale, conclude: “A tutti voi – ed in primo luogo ai due ambulanti esclusi – va la nostra solidarietà per le assurde decisioni dell’amministrazione comunale di Cassino”.
