Il collettivo Ceccano2030 ha organizzato un flashmob in occasione del consiglio comunale che si è tenuto martedì 1 ottobre, un per chiedere l’immediato ripristino del servizio scuolabus a Ceccano. Dopo aver organizzato pochi giorni fa un sit-in e aver informato il Prefetto della situazione, chiedendo un suo intervento per la riattivazione del servizio di trasporto pubblico scolastico in città, non si vuole far calare l’attenzione su questo problema.
“È una vergogna che in tutti i comuni, anche nella nostra Provincia, gli studenti possono usufruire di un servizio scuolabus a costo irrisorio e fin dal primo giorno di scuola, mentre a Ceccano no – dicono dal collettivo -. Il trasporto pubblico scolastico è un servizio fondamentale per garantire il diritto allo studio, messo a rischio pure da questa scelta scellerata dell’amministrazione comunale che ritiene più utile finanziare sagre, festicciole, sfilate, sperperando pure migliaia di euro in risarcimenti per bonifiche su terreni privati o restituendo finanziamenti già spesi per errori di calendario, invece di destinare le risorse economiche necessarie – fino a 200 mila euro spesi ogni anno in precedenza – a garantire gli scuolabus per tutto l’anno e per tutto il territorio cittadino”. Ceccano 2030 sostiene che i cittadini “sono stanchi di sentirsi dire che non ci sono i soldi per un servizio essenziale come quello degli scuolabus, perché mentre l’amministrazione con una mano taglia gli scuolabus con l’altra trova il modo di finanziare sagre, feste e magnate goderecce; queste sono scelte e come Ceccano2030 sappiamo bene che ogni voce di spesa nel bilancio comunale non ha solo un costo ma ha anche e soprattutto un valore: quanto vale garantire il diritto allo studio di 800 bambini ceccanesi? Per l’amministrazione comunale vale molto meno garantire il servizio scuolabus rispetto a delle feste dal dubbio gusto. Il Sindaco e la sua maggioranza non hanno nemmeno la decenza di accogliere la nostra richiesta sulla riduzione degli stipendi degli amministratori comunali, le indennità di funzione, come si fa in molti comuni limitrofi a Ceccano, che potrebbero essere utilizzate (anche) per garantire il trasporto pubblico scolastico”. Dubbi dal Collettivo anche sull’annuncio – fatto dall’amministrazione comunale – che il servizio scuolabus partirà a gennaio.
