Il ruolo del medico nella società, i suoi impegni e le sue finalità: sono stati questi i temi al centro della diciottesima Giornata provinciale del Medico Chirurgo e dell’Odontoiatria, svoltasi sabato 28 e domenica 29 settembre presso l’auditorium San Paolo a Frosinone e curata dall’Ordine provinciale. Dunque, il suo ruolo nella sanità, l’impegno professionale nel complesso cosmo dell’assistenza pubblica, l’iter di formazione e la centralità dell’etica sono stati i temi centrali degli interventi.
Ad introdurre la manifestazione è stato il presidente dell’Ordine, Fabrizio Cristofari (nella foto), che ha letto e commentato il Giuramento di Ippocrate e il giuramento professionale moderno che viene condiviso dai medici prima di iniziare la professione: “I nostri maestri e chi ci è stato vicino, meritano la massima attenzione. I nostri colleghi vanno rispettati, anche quando hanno idee diverse. L’atto medico non è perfetto, ma è ispirato alla scienza e alla coscienza” ha detto Cristofari che ha ricordato la fondamentale alleanza tra il diritto del medico di curare e il paziente di essere curato. Nel corso dei lavori è stata letta anche la preghiera del medico filosofo Mosé Maimonide. La prima giornata dell’evento è stata dedicata al ricordo del dottor Luigi Di Cioccio, gerontologo e geriatra. Scomparso il 16 luglio del 2022, è stata una figura di primo piano della geriatria in ambito provinciale e regionale. Nella sua lunga attività professionale è stato primario di Geriatria dell’ospedale di Cassino, presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Frosinone e della Società Italiana di Geriatria, nonché docente universitario a Roma e Cassino. Il nome del professor Di Cioccio è anche legato a diverse pubblicazioni scientifiche, da lui elaborate e a numerosi volumi tra cui Il Giuramento di Ippocrate. Celebre la sua massima: “Il paziente va osservato e ascoltato, prima che curato”, non a caso è stato il fondatore del Centro Geriatrico “Dottore Angelico” di Aquino, primo caso di integrazione tra ospedale e territorio. Uomo di grande cultura, la sua figura è stata tratteggiata dall’onorevole Alberto Volponi, presidente emerito dell’Ordine, nonché dai figli e dalla moglie ospiti dell’evento. Al professor Di Cioccio, che ha dedicato tutto il suo impegno e la sua vita professionale all’assistenza delle persone anziane, è stata intitolata una borsa di studio vinta da Chiara Rivera con la tesi “Rapporto tra Ngal e indicatori di nefropatia nell’anziano”, discussa presso la facoltà di Medicina e Chirurgia, Scuola Specializzazione in Geriatria, del Campus Biomedico di Roma. Nel corso delle due giornate di lavori sono stati consegnati i riconoscimenti a coloro che hanno dedicato una vita alla professione medica e a coloro che l’hanno intrapresa. Attestati e medaglie consegnati dal presidente Cristofari, dai consiglieri presenti e dal presidente della Commissione Albo Odontoiatri, Marco Canegallo. Sono state conferite 559 medaglie ai dottori che hanno conseguito la laurea 40, 50 e 60 anni fa. L’Ordine, con questa manifestazione, ha voluto rafforzare il suo legame con il territorio e con la sanità in generale. Una realtà di tutto rilievo, che conta ben 399 nuovi iscritti dal 2019 ad oggi. A loro sono stati consegnati una pergamena con il Giuramento di Ippocrate, un attestato di iscrizione e il sigillo dell’Ordine.
